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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità soluzioni piccoli problemi mostrerebbe reale volontà interventi

Cambiare la riforma pensioni Fornero partendo dalla correzione di situazioni nate da errori nuova legge: quali sono e cosa fare




Partire dalla correzione di errori contenuti nella riforma pensioni Fornero per poi arrivare a quelle grandi modifiche che permetterebbero di ritoccare i requisiti pensionistici richiesti e di rendere il sistema pensionistico attuale più flessibile: se dovesse essere davvero questo il percorso che il governo Renzi ha intenzione di seguire, sarebbe ben chiara la volontà di intervenire davvero sulle pensioni, cosa che in questi ultimi giorni è stata messa ripetutamente in dubbio, considerando che le novità e ultime notizie hanno confermato scenari negativi.

Seppure, infatti, continuano a susseguirsi annunci, proposte e ipotesi di modifica alle pensioni, se forse politiche e sociali continuano ad essere divise su eventuali piani di uscita anticipata da fare approvare, tra prestito pensionistico, uscita a quota 100, staffetta generazionale e part time e sistema contributivo per tutti, mancano ancora i mini interventi necessari innanzitutto per rimettere a posto situazioni di disagio nate in seguito all’entrata in vigore delle norme pensionistiche dell’ex ministro Fornero, ma sbagliate.

Per una errore di formulazione della riforma Fornero è nato, per esempio, il caso dei quota 96 della scuola; lavoratori usuranti, come macchinisti e ferrotramvieri, sono stati fortemente penalizzati e attendono ancora novità per rimettere a posto la loro situazione, ci sono ancora lavoratori esodati da salvaguardare, senza considerare la posizione di difficoltà dei lavoratori precoci, nonostante l’unica novità in vigore che cancella le penalizzazioni per chi decide di andare in pensione prima. Ma si tratta di una misura solo sperimentale in vigore fino al 2017.

Restano poi da definire quelle soluzioni universali per tutti, che varrebbero per lavoratori privati e statali e prevederebbero anche strumenti specifici di tutela per tutti coloro che rischiano di rimanere senza lavoro, rischiando, di conseguenza, di rimanere senza lavoro e pensione. Sono queste le situazioni da cui il governo Renzi dovrebbe partire per poi estendere il suo piano di azione a quei macro interventi che come obiettivo hanno quello di rendere l’attuale sistema previdenziale più flessibile e più equo per tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il