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Apple Watch è ufficiale: prezzi, uscita in Italia e caratteristiche. Confronto smartwatch e orologi Samsung, Huawei, Htc, Lg

Al Mobile World Congress di Barcellona è andata in scena la nuova generazione degli smartwatch. Domani è il giorno dell'Apple Watch.




Quello degli smartwatch ovvero degli orologi intelligenti e multifunzione è un settore in forte crescita anche in Italia. Ne abbiamo avuto la prova in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, la popolare fiera dell'elettronica di consumo, in cui molti produttori hanno preferito rinunciare alla presentazione di smartphone top di gamma per mettere in vetrina gli smartwatch. Secondo gli esperti, il mercato quest'anno salirà a 50 milioni di esemplari: nel 2014 ne sono stati venduti 17,6 milioni, compresi anche i braccialetti tecnologici Fitness e Health. Sì, perché fra le funzioni assicurate c'è anche quella del controllo dello stato di salute e del monitoraggio dell'attività fisica.

Della partita farà parte da quest'anno anche Apple. Domani lancerà la versione definitiva dell'Apple Watch, caratterizzato per la possibilità di sincronizzarlo all'iPhone e, dunque, per abilitarlo anche alla ricezione delle notifiche e alla lettura dei messaggi. C'è molta curiosità intorno al prezzi di vendita che dovrebbe partire da 349 dollari, la versione d'oro potrebbe richiedere un impegno di spesa di 20.000 euro. A Barcellona è stato presentato LG Urban, il primo orologio 4G che potrà telefonare, ricevere chiamate e inviare messaggi di testo senza la necessità di interazione con il cellulare. L'aspetto con cassa metallica circolare e cinturino in cuoio è molto simile a quello di un classico orologio.

Ma non si tratta di una novità assoluta. Anche Samsung con il suo Gear S aveva percorso la strada dell'autonomia. Chi a Barcellona ha giocato tutte le sue carte interamente sul tavolo degli smartwatch è stata Huawei. Ad aver catturato l'attenzione, in realtà è stata la variante in metallo pregiato che potrebbe costare anche oltre 1.000 dollari. Spiega Yu Chengdong, amministratore delegato del Consumer Business Group della società cinese: "Gli smartphone hanno completamente cambiato la vita delle persone in questi anni e i dispositivi indossabili, credo, cambieranno ulteriormente la loro vita nella prossima decade, quando la gente si abituerà al loro utilizzo".

Da tempo si vocifera dell'ingresso in questo segmento di mercato anche di HTC, equipaggiato con un sistema operativo proprietario e crossplatform. A Barcellona ha però preferito stupire in consumatori con il visore Vive per la realtà aumentata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il