BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Riforma scuola, slitta a Giovedì 12 Marzo Consiglio Ministri e disegno di legge. Novità e problemi concorso pubblico, assunzioni

La nuova riforma della scuola, creata dal Governo Renzi, ha introdotto notevoli cambiamenti, anche grazie all'introduzione di nuove assunzioni e di bonus per gli stipendi.




AGGIORNAMENTO Il Consiglio dei Ministri fissato per oggi è stato ulteriolmente rimandato al CdM di giovedì tra cui sarà discusso anche il capitolo Rai, in particolare il Canone Tv. I motivi del rimando non sono stati ufficializzati, ma rimane probabilmente ancora qualche dubbio sui docenti precari e sulle loro modalità di assunzione entro il nuovo anno scolatistico.

Il nuovo piano di assunzioni dovrebbe riguardare circa 150 mila precari che dovranno essere assunti secondo la nuova normativa. Il processo avrà inizio intorno al mese di Settembre e avrà una durata di circa due anni, fino, cioè, all'esaurimento delle attuali graduatorie.

Per quanto riguarda gli stipendi, sono previsti aumenti e bonus per un numero considerevole di lavoratori, circa due docenti ogni tre. Questi aumenti, che saranno nell'ordine di 60 euro, verranno commisurati alla meritocrazia del docente e saranno applicati ogni tre anni.

In base ad un processo di valutazione dei criteri professionali, il personale potrà usufruire di questo premio economico, ed anche di un ulteriore bonus del 10% per coloro che ricoprono funzioni aggiuntive.

Per quanto riguarda le nuove assunzioni, la nuova normativa prevede che le nuove assunzioni dovranno avvenire solamente tramite concorso pubblico. In questo modo si regolamenta tutto il settore delle assunzioni nel settore scolastico e si redige un programma fortemente improntato sulla meritocrazia all'interno del sistema.

Questa meritocrazia è ben visibile anche nei criteri di valutazione delle performance del corpo docenti. Il merito verrà valutato grazie a dei criteri interni che riguardano principalmente l'analisi della documentazione prodotta dal singolo docente e le sue attività di insegnamento. Grazie all'ascolto di studenti e famiglie verrà costantemente aggiornata la pagella del personale.

Con la riforma, il Governo Renzi, ha voluto, anche, potenziare l'insegnamento di alcune materie, come le lingue straniere, la musica e la matematica. Inoltre si è puntato molto sul rafforzamento dell'alternanza scuola-lavoro, strumento molto utile per la formazione degli studenti e per il loro inserimento nel mercato del lavoro.

La riforma, tuttavia, non è stata accolta con piacere da tutti. Il 12 Marzo, infatti, gli studenti scenderanno in piazza per protestare contro una normativa che, a loro avviso, risulta essere ancora troppo confusa e poco efficace.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il