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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: numerosi appuntamenti nei prossimi giorni faranno capire il futuro interventi

Inizia una settimana impegnativa sotto il profilo delle riforme, fra cui quella delle pensioni. Le ultime notizie del governo Renzi.




Questa è una settimana decisiva per comprendere quale sarà il percorso che intraprenderà il governo sotto il profilo della riforma pensioni Renzi. Sono tante le novità in agenda, secondo un ordine di priorità indicato dallo stesso premier. Solo dopo che tutte le questioni sul tavolo delle discussioni saranno messe alle spalle, sarà possibile concentrarsi con maggior impegno anche sulla previdenza. Tuttavia nulla è scontato poiché l'esecutivo deve guardarsi sia dai nemici politici, con Forza Italia che ha deciso di non votare le riforme, e sia da quelli interni, con la minoranza del Partito Democratico contraria alle scelte dell'esecutivo e favorevole a prestare maggiore attenzione al welfare, agli interventi drastici sulle pensioni e dunque alla modifica della legge Fornero.

Un passaggio da seguire con molta attenzione è quello della riforma della pubblica amministrazione, portata avanti dal ministro per la Funzione Pubblica Marianna Madia. In ballo c'è infatti la questione dei prepensionamenti degli statali così da favorire il ricambio generazionale fra giovani e anziani. Se la misura dovesse passare ovvero dovessero essere introdotte deleghe alla legge Fornero, allora si aprirebbero nuovi scenario anche per i lavoratori del settore privato. Se ne parlerà domani in via del Nazareno, sede del Partito Democratico, nell'ennesima convocazione di deputati e senatori per fare il punto della situazione e concordare, per quanto possibile, una comune linea d'azione.

D'altronde sono tante le ipotesi per rendere il sistema più flessibile e dunque per favorire l'uscita anticipata, come l'applicazione del calcolo dell'assegno per tutti con il metodo contributivo (misura che trova tra i suoi sostenitori il nuovo presidente dell'Inps, Tito Boeri), l'applicazione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione, il prestito previdenziale per i disoccupati over 50 a pochi anni dalla maturazione dei requisiti per il congedo, così come richiesto dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti.

Non resta che aspettare e scoprire modi e tempi di implementazione di cambiamenti alle pensioni. La recente riforma della scuola, che ora passerà interamente dal parlamento con la conseguenza di allungarne la tempistica, dimostra come è la volontà politica a fare la differenza. Anche sotto il punto di vista economico, non si può fare a meno di notare come la giustificazione dell'assenza di coperture per la riforma delle pensioni si scontra con lo stanziamento di un miliardo di euro (solo per il 2015) per le necessità della scuola italiana.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il