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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: Boeri, INPS primo intervento concreto e ufficiale e lista pronta di prossime misure

Ecco come cambierò il sistema delle pensioni in Italia sulla base delle intenzioni del nuovo presidente dell'Inps Tito Boeri.




C'è Tito Boeri, nuovo presidente dell'Inps, pronto a recitare una parte da protagonista nella riforma pensioni. La novità è l'elaborazione di una lista di interventi, sulla base delle coordinate indicate dal premier Matteo Renzi. Lo ha spiegato lo stesso economista dell'Università Bocconi in una recente intervista al Corriere della Sera: "Ho avuto assicurazioni che l'istituto potrà svolgere anche un ruolo propositivo, fermo restando che le decisioni spettano a governo e parlamento".

La prima tappa è la riforma della governance dell'Inps. Insieme al presidente dell'Inail, ha presentato al governo uno schema che prevede "la fine del sistema duale, che in qualche modo ha contrapposto finora il presidente al direttore generale". La sua idea è un consiglio di amministrazione di tre membri, compreso il presidente, e un direttore generale scelto dallo stesso cda anziché dal governo. Via libera anche anche alla revisione del Civ, il Consiglio di indirizzo e vigilanza, "che deve essere snello, composto da membri delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali effettivamente rappresentative, e ricondotto a un ruolo di controllo, evitando funzioni di cogestione".

Ecco poi la proposta di ricalcolare gli assegni previdenziali con il metodo contributivo sia per favorire l'uscita anticipata e sia per far risparmiare allo Stato circa 4 miliardi di euro. Spiega Boeri: "Faremo anche qui un'operazione trasparenza: uno studio per categorie mettendo a confronto l'importo delle pensioni in pagamento con quello che si ottiene dal ricalcolo col metodo contributivo. Sulla base di questi dati potremo formulare proposte d'intervento". La somma risparmiata potrebbe essere investita per le pensioni più basse ovvero per introdurre l'assegno universale.

In autunno dovrebbe poi partire la cosiddetta operazione busta arancione ovvero lo strumento con cui tutti i lavoratori potranno conoscere il futuro previdenziale sulla base della situazione di reddito attuale e delle prospettive future. La stima sarò spedita ai lavoratori via web. Gli incontri in corso con i ministri Giuliano Poletti (Lavoro e Politiche Sociali) e Pier Carlo Padoan (Economia) sono fondamentali per individuare mezzi e modi di intervento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il