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Pensioni, riforma scuola, amnistia, quota 96, riforma pubblica amministrazione,indulto: novità oggi martedì 11 Marzo Governo Renzi

Il governo Renzi prosegue lungo il cammino delle riforme, ma non in tutte i comparti si viaggia alla stessa velocità. Pensioni ferme al palo.




Pensioni e quota 96. La riforma pensioni Renzi non decolla. Come dimostrano le novità e le ultime notizie di questi ultimi giorni, nell'agenda delle priorità ci sono altre questioni in cui non rientrano i quota 96 del mondo della scuola ovvero quei lavoratori che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi previsti dalla normativa di riferimento, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle norme contenute nella riforma Fornero, che non hanno tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico.

Riforma scuola. Si va verso il disegno di legge governativo da mettere nelle mani del parlamento. Venti giorni, un mese al massimo per dire sì a un disegno di legge di riforma della scuola e non mettere a rischio le assunzioni dei precari promesse dal premier. Oltre questo termine diventerebbe difficile non solo portare i precari in cattedra ma anche organizzare un organico funzionale e funzionante. I tempi della scuola sono infatti scanditi da precise adempienze per arrivare al primo giorno di scuola con gli insegnanti di ruolo in cattedra. A spiegare le possibilità e le criticità che si trova di fronte l'esecutivo il segretario generale della Uil Scuola, Massimo di Menna, precisando che dipenderà molto dalle decisioni che verranno prese.

Pubblica amministrazione. Come spiegato dal ministro per la Funzione Pubblica Marianna Madia, mercoledì la riforma della pubblica amministrazione arriva in commissione Affari costituzionali del Senato. L'obiettivo del governo è l'introduzione del nuovo Testo unico del pubblico impiego, utile anche a definire i campi di applicazione del Jobs Act per i lavoratori statali. Fra le novità c'è l'applicazione di "norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, finalizzate ad accelerare, rendere concreto e certo nei tempi" l'esercizio "dell'azione disciplinare". In buona sostanza diventerà più facile licenziare.

Indulto e amnistia. Quella di domani sarà un'altra giornata interlocutoria. In commissione Giustizia al Senato riprende infatti l'esame dei quattro disegni di legge. Il ritmo è piuttosto lento mentre il goveno accelera sulla riforma dell'intero settore. L'ultima norma a essere stata approvata è quella che ha introdotto dal primo gennaio il reato di autoriciclaggio. Era contenuta nel decreto sul rientro dei capitali all'estero approvato il 5 dicembre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il