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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: volontà reale quota 100, contributivo con soluzioni problemi piccoli sarebbe vera

Intervenire sulla riforma pensioni Fornero a partire da soluzioni alle diverse questioni previdenziali ancora aperte per arrivare a piani di uscita anticipata: prossime mosse




Intervenire sulla riforma pensioni Fornero a partire da soluzioni alle diverse questioni previdenziali ancora aperte per poi arrivare a modificare i rigidi requisiti imposti dall'attuale legge pensionistica: le novità potrebbero infatti partire da risposte concrete del governo alla questione dell’opzione contributivo donna, per permettere il prepensionamento con sistema contributivo alle donne lavoratrici che vogliono andare in pensione prima, accettando anche il calcolo di un assegno pensionistico unicamente con sistema contributivo e quindi ricevendo una pensione ridotta.

Sel aveva presentato un emendamento al Milleproroghe perché venisse appunto prorogata questa possibilità fino al 31 dicembre 2016 ma è stato bocciato e si attende la conferma della proroga dell’opzione quanto meno al 31 dicembre 2015. Altri problemi da risolvere quello del prepensionamento per macchinisti e ferrotramvieri e la grande questione dei quota 96 della scuola.

 Si tratta di circa 4mila lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, che da oltre tre anni attendono il pensionamento definitivo pur avendo già abbondantemente maturato i loro requisiti pensionistici. Se il governo riuscisse a porre fine a questo problema, metterebbe in pratica la prima reale correzione alla riforma Fornero, considerando che il caso dei quota 96 è scaturito da un errore di formulazione della legge stessa oggi in vigore.

E sistemare queste categorie di lavoratori che sono stati, evidentemente, penalizzati dalle attuali norme pensionistiche significherebbe aprire la strada ad ulteriori interventi che potrebbero riguardare tutti, a partire dall’approvazione di uno di quei meccanismi di uscita anticipata che tutti ormai attendono da un anno, da uscita a quota 100, a prestito pensionistico, a possibilità di estensione del sistema contributivo per tutti. E si tratta di una necessità di rinnovamento che servirebbe anche per svecchiare il mondo del lavoro italiano, sempre più ‘anziano’ e sempre più penalizzante per i giovani proprio a causa delle norme Fornero che hanno allungato i tempi di uscita dal lavoro.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il