BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anzianità, donne,vecchiaia riforma Governo Renzi: novità quota 100,contributivo reali se prima modifiche problemi piccoli

Come intervenire per una maggiore flessibilità in uscita partendo da piccole correzioni della riforma pensioni Fornero: situazione e prospettive




Uscita anticipata con prestito pensionistico o mini pensione, con quota 100, estensione del sistema contributivo per tutti, o con staffetta generazionale e part time: l’obiettivo del governo Renzi è, da più di un anno ormai, riuscire a garantire maggiore flessibilità in uscita a tutti ma le discussioni continuano ancora alla ricerca di soluzioni condivise e che, soprattutto, non pesino sui conti pubblici dello Stato. Al vaglio del governo meccanismi che prevedono infatti possibilità di prepensionamento ma solo a fronte di penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di andare in pensione prima.

Ma le novità pensioni dovrebbero partire dalla soluzione di questioni previdenziali, più piccole, che attendono da tempo una soluzione e che sono il frutto di errori commessi dalla formulazione della riforma pensioni Fornero. Stiamo parlando, per esempio, del caso esodati, dei quota 96 della scuola, dell’ancora attesa risposta alla proroga dell’opzione contributivo donna, della condizione di lavoratori usuranti, macchinisti e ferrotramvieri.

Si dovrebbe innanzitutto pensare a  queste categorie di lavoratori, che sono state fortemente penalizzate dalle norme Fornero, ancora in una condizione di forte disagio e risolvere le loro posizioni, prima di procedere a cambiamenti 'radicali' quasi che interessino tutti. La flessibilità in uscita, del resto, nonostante l’ostacolo Ue agli interventi pensionistici italiani in tal senso, è una caratteristica dei maggiori Paesi Ocse e le ultime aperture di ministro Poletti e presidente dell’Inps Boeri fanno tornare a ben sperare in interventi concreti anche se, come anticipato, vi sono degli ostacoli da superare che non è solo l’Ue, con cui sembra siano in corso nuove trattative, ma anche il ministro dell’Economia Padoan, da sempre contrario a qualsiasi intervento sulla legge Fornero, e la mancanza ormai conclamata di risorse economiche necessari per mettere in atto gli interventi auspicati.

Di certo c’è che mandare in pensione definitivamente i 4mila lavoratori della scuola di quota 96 o dare risposte concrete alla richiesta di proroga dell’opzione contributivo donna potrebbe rappresentare una prima apertura a ulteriori cambiamenti, visto che si tratterebbe delle prime reali correzioni applicate alla legge Fornero, il che significherebbe volontà reale di agire su un sistema pensionistico che, seppur importante perché riesce a garantire sostenibilità economica all’Italia in questo forte momento di crisi, presenta errori necessari da risolvere.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il