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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: riforma, novità in una serie di appuntamenti prossimi giorni importanti per futuro

Come riferiscono le ultime notizie, questa è una settimana importante per la definizione del percorso della riforma pensioni.




Sono tanti gli appuntamenti da segnare in agenda per capire tempi e modi della riforma pensioni Renzi. La prima novità è attesa nella giornata di oggi: la Corte Costituzionale è chiamata a pronunciarsi sull'adeguamento al costo della vita degli assegni previdenziali superiori a 3 volte il trattamento minimo Inps. Dalla decisione dei giudizi dipenderanno le mosse successive del governo Renzi, costretto a muoversi all'interno di ristretti confini economici. Dalla giustizia alla politica il passo è breve e la riforma della pubblica amministrazione arriva domani in commissione Affari costituzionali del Senato.

Si tratta di un passaggio importante poiché si ragiona anche sui prepensionamenti dei dipendenti pubblici per consentire il turn over generazionale. Le decisioni assunte non possono che avere ripercussioni in ambito privato. Non è un caso che questa, come molte altre questioni, dal fisco al terzo settore, è stata al centro dell'incontro fra deputati e senatori nella sede di via del Nazareno del Partito Democratico. D'altronde, con il tentativo di compattamento delle opposizione, il premier deve cercare di serrare le file anche all'interno del suo partito. Non tutti sono infatti d'accordo sul percorso delle riforme intrapreso per via della scarsa attenzione verso alcuni temi centrali, come quello delle pensioni.

E poi c'è da fare i conti con quell'1,3% di aumento delle retribuzioni contrattuali orarie nella media del 2014 rilevato dalll'Istat. Si tratta del minimo storico. Tradotto, la variazione più bassa dal 1982, anno d'inizio delle serie. Certo, l'istituto di statistica ha anche ricordato come l'anno scorso l'inflazione abbia registrato un andamento quasi nullo (+0,2%): quindi, se si considera la dinamica di crescita dei prezzi assieme a quella delle retribuzioni, si ha un saldo positivo (+1,1%) degli stipendi. Ma resta il fatto che l'indice calcolato è rimasto invariato rispetto al mese precedente, anche se aumentato dell'1,1% sullo scorso anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il