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Pensioni, riforma scuola ufficiale assunzioni CDM, Pos obbligatorio, fattura elettronica, amnistia, indulto: novità oggi venerdì

Rimandato di nuovo CdM su riforma scuola e Rai, di nuovo in discussione piani di uscita anticipata per modificare la riforma pensioni Fornero e non solo: le novità del governo Renzi




AGGIORNAMENTO: Ecco tutte le novità decise dal Consiglio dei Ministri di ieri del Governo Renzi giovedì 12 Marzo 2015 sulla scuola e assunzioni precari, piani di merito, bonus  escatti anzianità, social card rimborsi professori culturali in questo articolo aggiornato

Ancora rimandato il Consiglio dei Ministri in cui si discuterà di riforma della Scuola e della Rai mentre stanno per scattare obbligo di fatturazione elettronica e sanzioni per chi non si doterà di Pos per pagamenti con carte di credito o bancomat. Vediamo le novità di oggi.

Pensioni e quota 96: Tornano sul tavolo del governo i sistemi di uscita anticipata e flessibile per tutti. Si torna a parlare infatti di prepensionamento con prestito pensionistico, uscita a quota 100, estensione del sistema contributivo per tutti, staffetta generazionale e parti time e si torna a parlare di nuovo piano del presidente dell’Inps Tito Boeri che, insieme alla flessibilità, vuole cambiare il sistema pensionistico italiano puntando anche su una riforma della governance dell’Inps stesso, come aveva già annunciato, nonché sul debutto ufficiale per tutti della busta arancione che, presumibilmente potrebbe avvenire dopo l’estate, senza dimenticare la possibilità di ricalcolo contributivo per tutte quelle ricche pensioni derivanti dal calcolo con vecchio metodo retributivo. Ma per arrivare ai grandi interventi pensionistici di flessibilità, nonostante ancora ostacoli come l’Ue e la posizione del nostro ministro dell’Economia Padoan, bisognerebbe partire da soluzioni di questioni ancora aperte come quelle di esodati, quota 96 della scuola, opzione contributivo donna, per le quali si attendono risposte concrete dal governo ormai da troppo tempo.

Consiglio dei Ministri Scuola: Era in programma per oggi, martedì 10 marzo, ma è stato ancora rinviato a giovedì 12 marzo il Consiglio dei Ministri che riprenderà la discussione della Riforma della Scuola. Nessun decreto legge, però, come ormai ben noto. I provvedimenti per rinnovare la scuola italiana sarebbero già definiti e ormai pronti ma è possibile che oggi il premier Renzi e il ministro dell’Istruzione Giannini si incontrino per chiudere la questione numeri sul piano assunzioni della scuola. In risposta a quanti temono un eventuale slittamento delle assunzioni lo stesso ministro Giannini ha precisato che partiranno a settembre così come inizialmente previsto e che sono disponibili le risorse economiche, un miliardo di euro, per le prime assunzioni in programma quest’anno

Rai e Canone: In discussione giovedì in Consiglio dei Ministri anche la riforma della Rai, che dovrebbe subire cambiamenti per quanto riguarda la sua costituzione e che avrà un amministratore delegato con ampi poteri, nominato dal governo,e  sul quale ricadrà la responsabilità di portare risultati. L'amministratore delegato avrà i poteri che normalmente possiede in un'azienda privata e, ugualmente, risponderà dei risultati portati. Non sarà cancellata, come richiesto dal M5S, la Commissione di Vigilanza, ma avrà solo un potere di controllo, a differenza di oggi che ha anche potere di indicare i nove membri del consiglio d'amministrazione. Cambia, a sua volta, anche il consiglio d'amministrazione, il cui numero di membri sarà ridotto da nove a cinque e la cui nomina potrebbe spettare al governo, che però dovrebbe limitarsi a scegliere i cinque membri tra una rosa nominata da soggetti indipendenti, come il Consiglio dei rettori, la Conferenza Stato-regioni, la Corte Costituzionale, l'Agcom. In discussione anche la novità del Canone Rai in bolletta elettrica, cosa che porterebbe anche ad un notevole riduzione del suo costo.

Indulto e amnistia: Riprende oggi 10 marzo in Commissione Giustizia al Senato l’esame dei quattro disegni di legge sulle misure di amnistia e indulto 2015. In programma questa settimana anche la discussione dei ddl sul contrasto alla corruzione e sul voto di scambio, sul falso in bilancio e le nuove norme anti riciclaggio, sul contrasto all’omofobia. Ma la querelle sull’approvazione o meno delle misure di clemenza rimane, spaccando sempre più le forze politiche.

Fattura elettronica: La nuova fattura elettronica dal prossimo 31 marzo sarà obbligatoria verso le Pubbliche amministrazioni e crescono i timori dei professionisti, che considerando il passaggio alla fatturazione elettronica un'operazione non tanto facile all'inizio in virtù di un nuovo linguaggio cui adeguarsi e della decisione se adottare o meno, per i propri clienti, software personali, il che comporterebbe costi che potrebbero aggirarsi tra i 200 e i mille euro, o aderire a piattaforme organizzate. Il modello di Fatturazione si basa su un formato elettronico strutturato XML, che permette integrazioni dirette dei contenuti del documento nei sistemi del ricevente. L’invio può essere effettuato direttamente dal fornitore verso il Sistema di Interscambio (SdI), tramite un intermediario, che la traduce nel tracciato richiesto, la firma digitalmente e la invia al Sdl e, una volta effettuate le verifiche di correttezza, il Sistema di interscambio la inoltra alla P.A. che dovrà poi identificarne un codice IPA.

Pos obbligatorio: In vigore obbligatoriamente già dallo scorso 30 giugno 2014 per tutti i commercianti e liberi professionistici, l’uso del Pos non è poi stato rispettato da tutti e il motivo è presto detto: nonostante l’obbligatorietà non erano previste sanzioni per chi non si adeguasse, sanzioni che invece stanno per scattare e che saranno anche salate per coloro che non rispetteranno l’obbligo di dotazione del Pos per pagamento con carte di credito o bancomat. Per incentivare l’utilizzo del Pos, il nuovo Ddl prevede detrazioni relative alle spese necessarie all’utilizzo e all’installazione delle apparecchiature. Per chi, invece, volesse ancora evitare di aderire a tale obbligo sono previste sanzioni da 500 a 1.500 euro. La prima multa sarà pari a 500 euro e una volta pagata la sanzione il commerciante o professionista avrà tempo 30 giorni per adeguarsi alla normativa. Entro 60 giorni dovrà comunicare alla GDF l’avvenuta installazione dell’apparecchiatura. Nel caso di mancato adeguamento o comunicazione scatterà una seconda sanzione di 1000 euro. Pagata la seconda sanzione, si avranno altri 30 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione e se anche in questo caso non si regolarizzerà la propria posizione, allora scatterà la sospensione dell’attività professionale o commerciale fino a quando non ci si sarà adeguati alla normativa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il