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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: interventi necessari e urgenti. Nuovi appoggi e sostegni a sorpresa inaspettati

Anche i giovani imprenditori di Confindustria chiedono al governo di mettere mano alla riforma pensioni per cambiare la legge Fornero.




Si allarga il fronte dei sostenitori della riforma pensioni. Come riferiscono novità e ultime notizie, a chiedere di rivedere la legge Fornero non sono solo i sindacati, ma perfino Confindustria ed esattamente il presidente dei giovani imprenditori Marco Gay. Lo ha fatto nel corso dell'incontro pubblico "Come reperire 140 miliardi senza lacrime e sangue", organizzato dalla Luiss di Roma. Una posizione, in realtà, in linea con le richieste degli industriali di alcuni anni fa, ai tempi della presidenza affidata a Giorgio Squinzi, di favorire politiche per consentire il ricambio generazionale nei posti di lavoro ovvero il part time per gli anziani.

Per ora il governo ha risposto con la cancellazione dell'istituto del trattenimento in servizio. Le nuove norme prevedono la risoluzione del rapporto di lavoro obbligatoria per coloro che hanno maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia ovvero il diritto alla pensione anticipata, avendo raggiunto l'età limite ordinamentale; rimessa alla determinazione dell'amministrazione per coloro che hanno maturato il diritto alla pensione anticipata. Il rapporto di lavoro può proseguire solo nel caso il cui il dipendente non abbia maturato alcun diritto alla pensione al raggiungimento dell'età limite ordinamentale o del compimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia.

Strettamente legata alla questione della riforma pensioni c'è quella del Tfr in busta paga. Stando a recenti simulazione, in tre anni si perdono fino a 10.000 euro. Nel dettaglio un cinquantacinquenne con un reddito medio di 25.000 euro in tre anni incasserebbe 3778 euro in busta paga, con una perdita di 1044 euro rispetto a quanto maturato lasciandolo in azienda. Un lavoratore di 40 anni, con lo stesso reddito, invece, perderebbe 3140 euro rispetto al cumulo e 5667 in raffronto al rendimento di un fondo. Un venticinquenne infine ne perderebbe 9453. Quando il Tfr viene riscattato - dice la Cisl - sul Tfr si applica l'aliquota media dello stipendio degli ultimi cinque anni, che di solito è del 23%, mentre sui fondi pensione è ora del 20%. L'unico vantaggio di monetizzare la liquidazione è quello di avere più soldi in tasca: 76 euro mensili per chi non va sopra i 18.000 euro annui, 97 euro per chi ne guadagna 23.000.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il