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Consiglio dei Ministri: misure e novità oggi Governo Renzi giovedì 12 Marzo 2015 riforma scuola, Canone Rai e gestione Rai

Nuovo rinvio per la riforma della scuola. Se ne parlerà nella riunione del Consiglio dei Ministri programmata per giovedì 12 marzo, nella quale sarà affrontato anche il problema della riforma della RAI. Sindacati pronti alla mobilitazione.




Slitta ancora la riforma della scuola. L’ennesimo rinvio messo in campo dal governo fa si che se discuta durante il Consiglio dei ministri previsto per giovedì prossimo, quando all’ordine del giorno ci sarà anche la riforma della Rai, per la quale si vuole seguire lo stesso criterio di quella della scuola, e cioè un disegno di legge, al posto del decreto legge.

Il governo chiede calma e fa sapere che non bisogna avere fretta, in quanto è necessario presentare un testo definitivo, sul quale gli esperti del settore stanno ancora lavorando, Un rinvio che ha provocato le proteste da parte dei sindacati che hanno già messo in programma una mobilitazione che inizierà il 20 marzo e durerà sino all’11 aprile. Sono 150mila i precari che attendono notizie in merito da settembre, quando erano stati rassicurati riguardo alla loro assunzione a tempo determinato nel giro di un anno. Secondo le stime del ministero si tratta di circa 120mila – 140mila persone, ma non è il numero a preoccupare ne tantomeno le risorse, che sono già state previste nell’ultima "legge di stabilità", quanto la definizione delle modalità che ancora non sono definite, dopo che gli esperti hanno fatto e continuano a fare una serie di simulazioni e valutazioni sull’argomento. Ad oggi tra i precari non ci sono quindi ancora certezze su chi potrà dal prossimo 1 settembre considerarsi assunto a tempo indeterminato. Per questo sono state indette sia l’astensione del personale dalle "attività aggiuntive", a partire dal 20 marzo fino all’11 aprile, quando si terrà una manifestazione nazionale a Roma.

Nel consiglio dei ministri di giovedì si parlerà anche della riforma della Rai, per il quale il piano previsto dal governo, parte dalla guida di un manager nominato proprio dall’esecutivo, mentre al Parlamento rimarrebbe il controllo. Giovedì verrà presentato in forma preliminare ed avrà il via libera successivamente, dopo che lo avranno esaminato una serie di esperti in materia. Secondo questa riforma il manager avrà le funzioni di un vero e proprio "amministratore delegato", come nelle aziende private. Una riforma che come nel classico gergo di Matteo Renzi, "rottamerà" la Legge Gasparri, attualmente in vigore con la gestione mista tra il Cda ed il direttore generale.

Nello stesso tempo la riforma avrà al suo interno anche la variazione del canone Rai, che sarà dimezzato ed inserito nella bolletta dell’energia elettrica, allo scopo di stanare i moltissimi evasori di questa imposta, che si concentrano specialmente nelle regioni del Sud Italia. Chi non pagherà il canone si potrebbe trovare quindi in futuro a vedersi staccare la luce.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il