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Pos obbligatorio: per chi, da quando, multe, incentivi, sanzioni nuova legge Governo Renzi per bancomat e carte di credito

Pos Obbligatorio e Bancomat, le nuove norme in arrivo con multe e sanzioni per obbligatorietà dal Governo Renzi




Le nuove norme introdotte dal Governo Renzi sono incentrate principalmente sulla lotta all'evasione fiscale. Vediamo in dettaglio quelle riguardanti pos e bancomat obbligatorio.La lotta all'evasione fiscale deve partire, secondo il Governo, dai molti casi di piccole evasioni che giornalmente alimentano l'economia sommersa del nostro paese. Per fare questo deve essere predisposta una rete di pagamenti sicuri e tracciabili ad ogni livello di scambio mercantile.

A questo scopo, le normative attuali, obbligano gli artigiani ed i professionisti a dotarsi di un pos per permettere il pagamento ai propri clienti, sia con carta di credito che con bancomat. Questa tecnologia permette, infatti, di rendere tracciabili e certi i pagamenti, riducendo notevolmente la possibilità di effettuare scambi non in regola.

A questo fine era già stata fissata una data nel corso del 2014, in seguito alla quale tutti gli esercizi commerciali avrebbero dovuto dotarsi di pos. Tuttavia il termine non è stato rispettato, complice anche il fatto che non fossero state previste apposite sanzioni in caso di mancato adempimento.

Attualmente il Governo ha, invece, predisposto una serie di multe per coloro che non si adatteranno alla nuova norma. In particolare verrà comminata un'amenda di 500 euro a tutti coloro che non abbiamo ancora adempiuto all'obbligo.

In seguito l'esercente dovrà provvedere nell'arco di trenta giorni a regolarizzare la sua posizione. Nei 60 giorni successivi alla multa dovrà fornire comunicazione alla Guardia di Finanza dell'avvenuta installazione del pos.

Nel caso in cui, l'artigiano o il professionista, non provveda ad adeguarsi alla normativa, oppure non fornisca adeguata comunicazione dell'avvenuto adeguamento, è prevista una seconda sanzione che è fissata in un importo di mille euro. In totale quindi, chi non dovesse provvedere per tempo alla regolarizzazione, dovrà pagare una multa di 1500 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il