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Conti deposito, BTP, BOT e investimenti azioni e obbligazioni, titoli di Stato marzo 2015: migliori rendimenti e consigli gestori

Ecco come si stanno orientando gli esperti nella gestione di obbligazioni e azioni. Quali sono i conti deposito più convenienti?




Anche nel mese di marzo 2015 continuano a essere i conti deposito la soluzione più interessante per chi cerca rendimenti per i propri risparmi. Le percentuali non sono paragonabili a quelle di qualche anno fa, ma a determinate condizioni si possono raggiungere interessi pari a 1,90% se si vincolano le somme per 3 mesi, al 2,00% per 6 mesi, al 2,10% per 9 mesi, al 2,30% per 12 mesi, al 2,35% per 18 mesi, al 2,40% per 24 mesi. Questo è il caso di Banche Marche, per ora l'istituto più conveniente. Fra le condizioni da rispettare ci sono quelle degli importi minimo e massimo, rispettivamente di 5.000 euro e di 3.000.000 euro. Il quadro completo della situazione e l'elenco delle banche che offrono le migliori condizioni sono presenti in questa pagina.

Nel caso di obbligazioni e azioni, la parola d'ordine è diversificazione. La tendenza di questo inizio mese è lo spostamento sul mercato italiano e la parallela vendita dei fondi azionari a Wall Street. Il motivo? Le conseguenze del Quantitative Easing della Banca Centrale Europea. Lo abbiamo spiegato nel dettaglio in questa pagina. La manovra potrebbe avere effetti benefici per i BTP. Il piano di acquisto titoli da 1.140 miliardi di euro arriverà almeno fino alla fine di settembre 2016 in modo da far risalire l'inflazione dell'Eurozona intorno al 2%. Gli acquisti non avverranno sul mercato primario, ossia partecipando alle aste di collocamento, ma sul mercato secondario in modo da non violare il divieto di finanziamento monetario.

La Banca Centrale Europea non potrà comprare più del 25% di ogni emissione in modo da evitare di avere un ruolo predominante e quindi un diritto di veto nel caso di ristrutturazione di un debito sovrano di un Paese. Il Consiglio dei governatori ha fissato limiti all'ammontare complessivo dei bond che potranno essere acquisiti per ciascun Paese: il 33% del debito complessivo, per non interferire nella formazione dei prezzi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il