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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: quali segnali da voto finale Camera Riforma Costituzione si possono intuire

Situazione politica governo Renzi tra sondaggi, consensi e appoggi: come influisce questa situazione su novità riforma pensioni Fornero e quali le prospettive




Cala nei sondaggi il consenso al governo Renzi, i partiti si spaccano, i risultati sul voto della riforma elettorale mostrano una minoranza Pd delusa e distaccata e una netta opposizione del M5S, ma questo non sembra preoccupare il premier Renzi che ha annunciato che entro l’estate la riforma costituzionale avrà l’ok del Senato e l’Italicum sarà approvato in via definitiva alla Camera, e l’andamento politico in questo senso certamente influenzerà il percorso di altre riforma e interventi del governo, a partire da quella lunga odissea ormai che sta segnando l’applicazione di modifiche reali alla riforma pensioni Fornero.

Perplessità potrebbe infatti destare la posizione della minoranza del Pd, quella che con Damiano, Cuperlo, per esempio, appoggia modifiche alle pensioni in maniera più incisiva, sostenendo soluzioni necessarie per risolvere la condizione dei quota 96 della scuola. Ma nonostante eventuali ostacoli, a decidere sarà sempre il premier Renzi, come ha dimostrato finora con Jobs Act e riforma Costituzionale, ed è importante sottolineare come in quest’ultimo periodo sulla questione pensioni sia rimasto in silenzio. Non una parola. Eppure era stato lo stesso premier solo qualche tempo fa, seppur indirettamente, a far intendere che interventi sulle pensioni sarebbero arrivati.

Lo ha lasciato intendere quando ha parlato di necessità di rilanciare produttività e competitività partendo dallo svecchiamento in ambito lavoratori, partendo dalla riforma della P.A.; in risposta agli attacchi della Lega dopo la delusione della bocciatura della proposta di referendum abrogativo che mirava a cancellare completamente la legge Fornero; promettendo l’estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati; e parlando di decreto previdenza che inizialmente avrebbe dovuto contenere modifiche a baby pensioni, pensioni di invalidità e reversibilità, ma che si concretizzerà probabilmente con quel decreto povertà che invece potrebbe contenere l’assegno universale.

Il problema è che Renzi ha sempre dichiarato di voler modificare la riforma Fornero senza però stravolgerla, è che lui si schiera sempre con l’Ue e dalla parte del ministro dell’Economia Padoan, ma il segnale dell’intenzione di voler effettivamente intervenire sulle pensioni lo ha dato scegliendo Tito Boeri come nuovo presidente dell’Inps, personalità con già pronto un piano per rinnovare pensioni e sistema previdenziale, passando dalla riforma della governance dell’Inps stesso. Bisognerà capire, dunque, cosa e come eventualmente si interverrà realmente, considerando che, in particolare riferimento ai sondaggi, modifiche pensionistiche, che tanti lavoratori, pensionati e pensionandi auspicano, porterebbero certamente grande riscontro al premier.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il