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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: riforma novità e segnalai che il Consiglio di Ministri di oggi ha dato

Ci sono anche le riforme della scuola e della Rai sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani. Più a rilento la riforma pensioni.




Cosa aspettarsi dal Consiglio dei ministri di domani giovedì 12 marzo 2015 convocato alle 17.30.? Quali saranno le novità e le ultime notizie, dirette e indirette, sulla riforma pensioni Renzi? Due delle questioni che di certo finiranno sul tavolo del governo sono la riforma della scuola e la riorganizzazione della Rai. Sotto il primo punto di vista sono ancora in corso discussioni e confronti per mettere a punto gli ultimi dettagli. Fra le incertezze c'è il numero dei precari che saranno stabilizzati. A quanto pare, infatti, rispetto alla previsione iniziale di 150.000 nuovi docenti di ruolo già a settembre del 2015 ci sarà una riduzione.

Anche negli ultimi faccia a faccia tra il premier Matteo Renzi e il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini non c'è stato spazio per i quota 96 del mondo della scuola. Si tratta di quei lavoratori che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi previsti dalla normativa di riferimento, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle norme contenute nella riforma Fornero, che non hanno tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico.

Per quanto riguarda le linee guida della riforma della Rai, sarà predisposto un disegno di legge governativo, non un decreto. Se dovesse servire non è esclusa una proroga dell'attuale vertice di viale Mazzini, che altrimenti scadrebbe entro giugno. Come per la buona scuola, sul progetto di riforma della Rai ci sarà una consultazione ristretta con i pareri di 30 esperti. Gli aspetti su cui riflettere riguardano soprattutto la governance di viale Mazzini, rivoluzionata a partire dal numero dei membri del consiglio di amministrazione che passeranno da 9 a 5. Nel progetto del governo la commissione parlamentare di Vigilanza Rai resterebbe come organo di controllo, ma non avrebbe più il compito di nominare i membri del consiglio di amministrazione come avviene oggi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il