BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità contributivo, quota 100, Mini Pensioni con riforma PA

In cima all'agenda politica c'è anche la riforma della pubblica amministrazione che potrebbe avere ripercussioni sulla riforma pensioni.




C'è di nuovo la riforma della pubblica amministrazione al centro dei lavori della politica italiana, ma quali conseguenze avrà sulla riforma pensioni. Come raccontano novità e ultime notizie, nel provvedimento all'esame delle commissioni competenti non sono inserite misure dirette sul pensionamento e sul prepensionamento. La questione rimane comunque centrale, come spiegato dallo stesso ministro per la Funzione Pubblica, Marianna Madia, che ha ribadito la necessità di ringiovanire il personale degli uffici pubblici. Ecco allora che non è da escludere la presentazione di emendamenti in grado di imprimere una svolta.

La questione va inquadrata anche alla luce delle possibili conseguenze in ambito privato. Lo sa bene anche il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, che più volte ha ribadito il rischio della creazione di situazione di disuguaglianza fra lavoratori pubblici e dipendenti privati. D'altronde è quasi un anno che si ragiona su come cambiare la pubblica amministrazione in Italia, a partire dalla possibilità del pensionamento d'ufficio per i dirigenti pubblici con i contributi pieni, anche per agevolare il ricambio generazionale. Nella riforma veniva previsto anche che dalla fine di ottobre nessun dipendente pubblico sarebbe potuto restare al lavoro dopo avere raggiunto i requisiti pensionistici.

Il ministro Madia è comunque ottimista: "Contiamo di approvare la delega entro l'estate e poi di portare immediatamente in Consiglio dei ministri i decreti legislativi" E ancora: "Ci sono dei tempi parlamentari, però è tutt'altro che arenata. Stiamo andando già molto avanti sui decreti legislativi, mentre facciamo percorso parlamentare già li scriviamo". Poi c'è l'intenzione di semplificare la macchina pubblica e di conseguenza la vita dei cittadini, razionalizzando e innovando i processi, attraverso le nuove tecnologie. Non è però la prima volta che si sente parlare di Anagrafe nazionale, si tratta infatti di un progetto lanciato a fine 2012 e ripreso dal governo Renzi con il ministro Madia, che lo ha definito, insieme al Pin unico, lo strumento portante dell'Agenda per la semplificazione.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il