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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: QE ed effetti positivi se durano nel lungo periodo rendono interventi più fattibili

Via libera dalla Bce alla nuova operazione sul Qe: quali novità potrebbe portare su interventi alla riforma pensioni Fornero?




Via libera dalla Bce alla nuova operazione sul Quantitative easing e, la Cgia di Mestre, con il Qe, l'Italia dovrebbe ricevere dalla Bce fino a 150 miliardi di euro, operazione che dovrà contrastare il credit crunch. Secondo la Cgia negli ultimi tre anni le famiglie e le imprese italiane hanno subito una contrazione nell'erogazione degli impieghi pari a 110 miliardi di euro. E Prometeia stima i benefici per l'Italia del quantitative easing avviato dalla Bce in un +0,6% del Pil, la cui stima per fine 2015 è confermata a +0,7%.

Secondo il centro studi, grazie al QE e alla ripresa, gli impieghi delle banche cresceranno quest'anno sia verso le imprese (+20 miliardi di euro) sia verso le famiglie (+13 miliardi); si verificherà un ulteriore indebolimento dell'euro sul dollaro; vi sarà spinta agli investimenti grazie alla riduzione dei tassi di interesse e alla maggiore disponibilità di credito. Prometeia parla, comunque, di un ‘consolidamento della crescita in Europa anche se la ripresa mondiale rimane fragile ed eterogenea e con effetto complessivo del QE della Bce sul Pil Uem stimato in +0,5% dopo un anno, mentre gli effetti attesi sui tassi di interesse di mercato sono stati in gran parte già anticipati’.

L’operazione Qe potrebbe portare notevoli benefici per interventi alla riforma pensioni Fornero, aprendo spiragli a nuove possibilità di intervento grazie alle nuove risorse stanziate. E sembrerebbe, dunque, che la mancanza di soldi tanto lamentata si risolverà, visto che, come si è sempre detto, il miglioramento del Pil rappresenterebbe la base per poter attuare finalmente tutte le modifiche pensionistiche di cui si è tanto discusso finora. Resta da capire se effettivamente le previsioni sul Pil saranno rispettate e se il governo avrà davvero intenzione di investire le risorse in più in interventi pensionistici o preferirà, ancora una volta, destinarli ad altri provvedimenti ritenuti magari prioritari rispetto a modifiche alla riforma pensioni.

Eppure, non servono troppe risorse per intervenire sulle pensioni, considerando che si potrebbe sempre puntare sui piani di uscita anticipata, come prestito pensionistico e staffetta generazionale, che non richiedono impiego di risorse aggiuntive né tanto meno toccano età e contributi previsti dalla riforma pensioni Fornero, e darebbero anche nuova spinta all’occupazione giovanile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il