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Pensioni donne, vecchiaia,uomini riforma Governo Renzi: riforma, novità quota 100,contributivo,Mini Pensione in riforma PA a breve

Quali possibili novità per riforma pensioni Fornero con nuove discussioni riforma P.A.: ipotesi di prepensionamento per statali e non solo. Le ultime notizie




Si torna a discutere di Riforma della Pubblica amministrazione questa settimana e potrebbe essere il primo passo per capire come e se il governo ha intenzione di intervenire sulla riforma pensioni Fornero, mettendo a punto quei piani di prepensionamento per gli statali che verrebbero estesi anche ai privati. Le novità e ultime notizie riportano infatti le intenzioni del ministro Madia che aveva già spiegato la necessità di svecchiare il comparto della P.A. italiana, per permettere ingresso nel mondo del lavoro ai nuovi giovani e permettere quindi una maggiore competitività.

E si attendono probabili nuovi emendamenti da parte dei partiti che da tempo spingono perché si intervenga sulla legge Fornero. Per permettere l’ingresso di nuovi giovani nel mondo della P.A. si potrebbe ricorrere a quei sistemi di uscita anticipata, tra uscita a quota 100, prestito pensionistico o staffetta generazionale che permetterebbero prepensionamenti e nuovo slancio all’occupazione e che, per non creare discriminazioni, verrebbero estesi anche ai privati.

Del resto, non si tratta di novità assolute, considerando che già lo scorso anno il ministro Madia aveva già aperto alla possibilità di prepensionamento per i lavoratori pubblici attraverso “brevi anticipazioni” rispetto ai requisiti della riforma pensioni Fornero. Il provvedimento prevedeva la possibilità di uscita anticipata per tutti i lavoratori, pubblici e privati, la possibilità di andare in pensione in anticipo rispetto ai 66 anni e 3 mesi fissati legge Fornero, a 57 anni con 35 di contributi per i lavoratori dipendenti e a 58 anni per gli autonomi, con 35 di contributi e accettando di calcolare la propria pensione finale esclusivamente con sistema contributivo, e non più con il retributivo, percependo, dunque, una pensione ridotta.

Si tratta, dunque, della possibilità di estensione del sistema contributivo per tutti che, a lungo termine, secondo le stime, permetterebbe allo Stato anche di recuperare nuove risorse da reimpiegare per ulteriori interventi pensionistici o per il welfare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il