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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: contributivo, quota 100, Mini Pensione nuovi appoggi inaspettati per interventi

Non solo partiti politici e forze sociali ma anche gli imprenditori chiedono una nuova riforma pensioni: novità in discussioni e da ministro Poletti




Non solo partiti politici e forze sociali ma anche gli imprenditori chiedono una nuova riforma pensioni, tanto che il presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, Marco Gay, auspica che si rimetta presto mano alla riforma pensioni Fornero, e le novità e ultime notizie aprono a nuove possibilità di intervento in riferimento alle ultime dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti che, se da una parte, ha lasciato intendere nuove forme di flessibilità in uscita allo studio del governo, dall’altro ha chiuso a soluzioni universali per gli esodati, persone che, uscite dal lavoro anticipatamente per accordi con imprese prima del 2012 con l’attesa di andare di lì a poco in pensione sono invece rimaste bloccate dalle nuove norme della riforma Fornero, che ha aumentato l’età e dei contributi necessari per accedere al pensionamento, rimanendo senza stipendio e senza pensione.

Con le cosiddette soluzioni tampone finora adottate, sono state salvaguardate circa 170 mila persone, ma c’è ancora una platea di esodati scoperta. Il ministro Poletti, che ha annunciato intanto un nuovo incontro con i sindacati, sta pensando ad altre soluzioni per queste persone, per esempio, con forme di flessibilità in uscita, ben consapevole che “la legge Fornero è stata fatta male e dobbiamo metterci mano”.

E l’intervento dei giovani industriali rappresenta una spinta in più verso il cambiamento, una nuova voce a sostegno di modifiche necessarie per rivedere il sistema previdenziale attuale rendendolo più flessibile, magari rimettendo in gioco quei meccanismi di uscita anticipata con prestito pensionistico, quota 100, sistema contributivo per tutti, staffetta generazionale e part time, ed anche più sostenibile ed equo, considerando l’elevata spesa pensionistica italiana.

Insieme ai piani di uscita anticipata, necessari per dare ai lavoratori la possibilità di lasciare prima il lavoro rispetto ai rigidi requisiti stabiliti dalla legge Fornero, soprattutto nei casi in cui si tratti di particolari categorie di lavoratori, come usuranti e precoci, ma non solo, bisognerebbe procedere anche piani di tagli e revisioni, magari con ricalcolo contributivo, come proposto dal presidente dell’Inps Boeri, per eliminare le forti iniquità oggi esistenti e per recuperare, allo stesso tempo, nuove risorse che potrebbero essere reinvestite per ulteriori interventi pensionistici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il