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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità da voto riforma Senato e Costituzione. Quali conseguenze

La riforma pensioni Renzi sembra un traguardo difficile da raggiungere anche per via dello scarso peso politico assegnato all'opposizione interna.




Se riforma pensioni ci sarà, questa passerà dal governo. Come testimoniato dalle ultime notizie relative alle riforme costituzionali, il premier Matteo Renzi vuole andare avanti limitando i tempi del dibattito tra partiti, secondo la logica che ascolta tutti ma la decisione spetta a una sola persona. Ecco allora che le posizioni di quella parte del Partito Democratico più sensibile agli aspetti sociali ovvero alla questione previdenziale potrebbero rimanere inascoltate. Non si tratta di una buona notizia per chi invoca la revisione delle norme contenute nella legge Fornero.

Anche perché lo stesso Renzi è sempre stato piuttosto dubbioso sull'opportunità di mettere mano sulle pensioni. Nonostante gli annunci sull'introduzione di misure agevolative a favore di chi percepisce assegni più bassi, poco o nulla è stato fatto. Tra gli alfieri del conservatorismo c'è Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, che difende la riforma Fornero anche per via degli apprezzamenti riscossi a Bruxelles. Eppure proprio questo sembra il periodo più congeniale per investire in riforme. L'economia italiana, anche se non cresce, sembra non arretrare più. Una piccola consolazione, certo, ma sempre meglio dei dati scoraggianti degli ultimi tempi. Considerando soprattutto che il 2015 è visto come l'anno della svolta, quello che dopo tre annualità consecutive di contrazione, dovrebbe segnare il vero inizio della ripresa.

Secondo le stime dell'Istat, il Pil è rimasto fermo. La variazione rispetto al trimestre precedente è stata pari a zero, segnando di fatto uno stop della recessione in cui l'Italia era incappata ancora nel corso dello scorso anno. Tradotto: l'inversione di tendenza e l'uscita ufficiale, tecnicamente intesa, dalla fase recessiva non c'è stata, ma il segnale resta benaugurante. Secondo l'istituto di statistica l'ulteriore svalutazione della moneta unica, sommata al Quantitative easing della Bce, porterà effetti positivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il