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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: per tutti è una indicazione negativa che Grecia intervenga ancora su pensioni

Le notizie che arrivano dalla Grecia sul fronte della riforma pensioni non sono positive per l'Italia. Quali prospettive?




Sulla questione della riforma pensioni non arrivano buoni segnali dall'Europa. Secondo novità e ultime notizie, il governo greco guidato da Alexis Tsipras avrebbe deciso di fare un doppio passo indietro. Non solo non metterà mano sulle pensioni ovvero non aumenterà gli assegni minimi e predisporrà interventi agevolativi così come prospettato in campagna elettorale. Ma, come spiegato dal il ministero delle Finanze, sarà costretto a utilizzare le riserve dei fondi pensione pubblici per via dell'assenza di coperture economiche.

Dietro a queste scelte c'è naturalmente l'Unione Europea che anche in Grecia, così come in Italia, considera il settore della previdenza una fonte di risparmio e non un comparto su cui investire risorse. Da queste parti, infatti, ci sono difficoltà insormontabili per ottenere il via libera a interventi espansivi, come il prestito previdenziale per facilitare il congedo dal lavoro.

Il piano di Atene presentato la scorsa settimana per sbloccare gli ultimi aiuti già promessi passa da 7 punti: istituzione di un consiglio di bilancio indipendente per monitorare la spesa pubblica e valutare se gli obiettivi vengono raggiunti; migliorie sul fronte della predisposizione del bilancio; messa a punto di uno schema per la lotta all'evasione dell'Iva; leggi più dure antievasione per riscuotere le tasse non pagate da contribuenti e imprese; nuove modalità di concessione delle licenze alle aziende di gioco d'azzardo online; riduzione degli iter e dei pesi della burocrazia; iniziative per affrontare la crisi umanitaria (per gli indigenti: buoni pasto, energia prima casa gratuita, indennità di affitto).

Al momento l'Eurogruppo considera il piano insufficiente, mancando almeno i capitoli: privatizzazioni, pensioni, liberalizzazioni, licenziamenti. Il costo stimato delle riforme è pari a 200 milioni di euro mentre la tranche di aiuti ammonta a oltre 7 miliardi di euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il