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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità quota 100, mini pensione, contributivo con sostegno inaspettato

Come riferiscono le ultime notizie sulla riforma pensioni, anche Confindustria è favorevole a cambiare la legge Fornero.




A invocare la riforma pensioni è anche Confindustria. A differenza di altre circostanze, non lo ha fatto con una posizione ufficiale e definita, ma le parole pronunciate nel corso di un incontro pubblico da Marco Gay, presidente dei giovani industriali, non lasciano indifferenti: "Auspichiamo tutti che si metta mano alle pensioni, non per sostituire il mercato del lavoro ma per dare certezze, a chi ha maturato i requisiti, di andare in pensione". Quando ci saranno le novità tanto attese resta tutto da scoprire, ma è evidente come l'allargamento del fronte di chi chiede di cambiare la legge Fornero sia la spia di un disagio sociale sempre più avvertito.

Accanto ai tempi c'è anche l'incognita dei modi con cui si porterà a casa la riforma pensioni. Fra le ipotesi più discusse ci sono l'introduzione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione per l'individuazione della soglia da raggiungere per congedarsi dal lavoro, l'applicazione a tutti del sistema di calcolo contributivo per consentire l'uscita anticipata in cambio della riduzione dell'importo dell'assegno, la previsione del prestito previdenziale per permettere il ritiro ai disoccupati che si trovano a pochi anni dalla pensione.

Ma quali sono le prospettive di Confindustria? La produzione industriale a gennaio è scesa dello 0,7% nel mese e del 2,2 nell'anno +0,4%. Il centro studi Confindustria stima invece per febbraio un leggero recupero: più 0,4%. Secondo gli industriali, dunque, iniziano a esserci i primi margini di manovra all'interno comunque di un contesto molto diverso da quelli di alcuni anni fa. Si segnala come secondo la Banca d'Italia i prestiti a gennaio sono scesi dell'1,8%. Nel corso dell'anno le sofferenze delle banche sono salite del 15,4%.

A spingere sul pedale delle riforme c'è anche Carla Cantone, segretaria della Spi Cgil, secondo cui "il sistema di perequazione automatico delle pensioni deve essere rivisto e il bonus fiscale di 80 euro al mese deve essere esteso" anche ai pensionati. In caso contrario "sarà mobilitazione".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il