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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità cosa può accadere con assoluzione e ritorno Berlusconi in campo

In che modo il ritorno sulla scena politica di Silvio Berlusconi può avere conseguenze sulla riforma pensioni Renzi? Le ultime notizie.




Nell'arena politica rientra a pieno titolo Silvio Berlusconi. Non che ne fosse mai uscito, ma l'assoluzione per il caso Ruby e la fine della pena per il caso Mediaset restituiscono piena agibilità al leader di Forza Italia. Quali le conseguenze per la riforma pensioni? Quali le novità da mettere in conto? Le ultime notizie riferiscono di un ritrovato vigore destinato ad avere immediate conseguenze. Da una parte Berlusconi ha già annunciato di non voler collaborare con il governo per fare la riforme. Una decisione, in realtà, che non ha trovato pieno consenso all'interno del suo partito. Dall'altra occorre valutare in prospettiva una nuova discesa in campo.

Il crocevia sarà naturalmente rappresentato dalle prossime elezioni, prima quelle regionali in primavera e in seguito quelle politiche. Almeno negli degli annunci, Berlusconi (così come Renzi) si è sempre dichiarato favorevole a interventi a favore dei pensionati ovvero a correggere la legge Fornero nel segno della cancellazione delle rigidità. In particolare ha criticato il restringimento del bonus fiscale di 80 euro ai soli lavoratori dipendenti e assimilati. C'è poi una terza variabile da tenere in considerazione ed è quella economica. Da qui alla prossima chiamata al voto, come cambieranno le condizioni dell'Italia? Si tratta di una carta che le forze politiche intendono giocare a proprio favore.

Per ora non si può che registrare come l'indice della fiducia dei consumatori ha raggiunto il suo massimo a febbraio: è passato infatti a 110,9 da 104,4 di gennaio, il livello più alto dal giugno 2002. Lo ha rilevato l’Istat. Una visione positiva che riflette il dato dell'Unione Europea: l'indice calcolato dalla Commissione è salito di 0,7 punti per la zona euro (102,1), e di 0,4 nella UE, a 105,1. L'Istat ha registrato inoltre un salto significativo anche per la fiducia delle imprese, che è passata da 91,6 di gennaio a 94,9, il top dal giugno 2011.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il