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Pensioni vecchiaia, uomini, donne riforma Governo Renzi: novità questa settimana tra prospettive interne ed esterne da considerare

Nuove aperture a interventi su riforma pensioni Fornero e prospettive: quando potrà iniziare a delinearsi qualche novità concreta? Le ultime notizie




Il ministro del Lavoro Poletti a inizio settimana ha annunciato la disponibilità ad un nuovo incontro con i sindacati che continuano a chiedere soluzioni condivise per poter intervenire sulla riforma pensioni Fornero. La questione previdenziale è ancora l’unica ad essere rimasta fuori dai piani di lavoro del governo che sta chiudendo capitoli importanti, tra Jobs Act e riforma del Lavoro, riforma della Scuola, della Giustizia, e riforma Costituzionale. E, mente ancora si attendono una risposta dal governo alla proroga dell’opzione contributivo donna per il 2015, e soluzioni definitive per risolvere le questioni di esodati e quota 96 della scuola, tornano in discussione piani di uscita anticipata e le novità e ultime notizie prospettano i prossimi passi probabili.

A partire da quel decreto previdenziale che si attendeva per l’inizio dell’anno: era stato annunciato dal premier Renzi e dovrebbe contenere tagli e modifiche per baby pensioni, pensioni di reversibilità e di invalidità; potrebbe contenere quell’aumento tanto richiesto alle pensioni minime, e potrebbe essere accompagnato da un decreto povertà contenente, invece, l’assegno universale proposto dal ministro Poletti, definito probabilmente sulla scia del reddito minimo di cittadinanza avanzato dal M5S, sostegno per tutti coloro che vivono condizioni di grande disagio a causa della crisi economica che l’Italia sta attraversando.

Spiragli positivi per nuovi interventi sulle pensioni potrebbero essere anche quelli derivanti dal via libera della Bce alla nuova operazione sul Quantitative easing, che dovrebbe garantire benefici all'Italia, portando ad un netto miglioramento del Pil, il che significherebbe avere più soldi a disposizione per nuovi interventi, ammesso che ci sia una reale intenzione del governo, questa volta, a voler davvero intervenire sulla riforma pensioni Fornero, considerando che le risorse economiche disponibili, che si è sempre detto non ci fossero per agire sulle pensioni, sono state finora impiegate in interventi considerati prioritari dal governo.

Tornando ai sistemi di uscita anticipata, permettere l’uscita anticipata a tutti con quota 100, prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti, staffetta generazionale e part time significherebbe anche poter ridare slancio all’occupazione giovanile, considerando che lavoratori più anziani andrebbero in pensione finalmente prima, liberando nuovi posti di lavoro per i più giovani, il che significherebbe, di conseguenza, dare impulso a produttività, competitività e all’economia in generale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il