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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: nuove prospettive interne e all'estero interessanti. Situazione della settimana

Nuova operazione Qe Bce, spread ai minimi e novità per interventi riforma pensioni Fornero: quali potrebbero essere e quando potrebbero arrivare




La nuova operazione di Qe stabilita dalla Bce sembra stia portando benefici sul mercato economico, con lo spread in caduta libera. Si tratta di importanti decisioni, visto che se l’economia torna a correre con un Pil più forte e se si riescono ad accumulare nuovi risparmi sarà decisamente più semplice attuare modifiche concrete alla riforma pensioni Fornero, a patto che ci sia una reale intenzione del governo di voler intervenire. Finora, infatti, nonostante i tanti annunci e le tante promesse, le risorse economiche disponibili sono state impiegate sempre in altri interventi ritenuti prioritari. Se il quadro economico dovesse davvero riprendersi, si potrebbe intervenire con sistemi di uscita anticipa, prepensionamenti e conseguente rilancio di occupazione giovanile e produttività delle imprese.

Nonostante queste stime positive, c’è sempre da considerare la posizione Ue, che continua ad ostacolare modifiche alla legge Fornero e che potrebbe dare l'ok solo alla misura dell’assegno universale che potrebbe essere contenuto nel decreto povertà, che potrebbe arrivare in estate. E’ stato lo stesso premier Renzi, in una newsletter, a confermare ipotesi di interventi sociali.

E, dopo l’approvazione di Jobs Act e della riforma Costituzionale, è ormai chiaro come i programmi di lavoro annunciati da Renzi vengano comunque rispettati, nonostante i problemi interni allo stesso Pd o le spaccature con gli altri partiti. Nonostante non abbia fatto mai riferimento esplicito, in quest’ultimo periodo, alla questione pensioni, lo ha fatto il ministro dell’Economia Padoan, che solo qualche giorno fa ha annunciato futuri incontri con ministro Poletti e presidente dell’Inps Boeri proprio per discutere di questione previdenziale.

Il primo passo verso possibili modifiche reali alla riforma pensioni potrebbe essere la ripresa della discussione sulla riforma della P.A.. Prospettive positive arrivano anche dalle nuove aperture del ministro del Lavoro Poletti, che spiega ci vuole cautela per intervenire sulle pensioni, soprattutto pensando ai sistemi di uscita anticipata, perché bisogna sempre volgere uno sguardo all’Ue, ma propone l’assegno universale contro la povertà e le condizioni di forte disagio, e dalla ripresa in Commissione Lavoro sul ddl sulle pensioni flessibili.

Si attende, intanto, la decisione della Consulta sulla conferma, o meno, dei tagli alle pensioni d’oro, superiore a tre volte il minimo Inps, che dovrebbe arrivare tra qualche settimana e che, in caso di risposta positiva, potrebbe aprire al piano di ricalcolo contributivo proposto dal presidente Inps Boeri. Di certo c’è che restano da definire eventuali interventi da attuare, considerando che i partiti sono divisi tra chi sostiene meccanismi come prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti e staffetta generazionale e chi, insieme ai sindacati, spinge sull’uscita a quota 100. Serve, dunque, trovare un compromesso che riesca a soddisfare tutte le parti e, in egual maniera, lavoratori e pensionandi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il