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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100,contributivo e calcolo INPS con metodo alternativo già in vigore

Sistemi attualmente in vigore per poter andare in pensione prima e piani per uscita anticipata per tutti: le novità attese per la riforma pensioni Fornero




La riforma pensioni Renzi sarà caratterizzata da nuove forme di flessibilità per permettere l’uscita anticipata dal lavoro e si tratta di una possibilità che, come confermano novità e ultime notizie, sarà data ai lavoratori attraverso l’approvazione di uno dei sistemi flessibili tra uscita a quota 100, prestito pensionistico o mini pensione, sistema contributivo per tutti, uomini e donne, staffetta generazionale, piani che permetteranno a chi lo volesse di lasciare il lavoro prima rispetto alla soglia dei 66 anni oggi fissata dalla riforma pensioni Fornero, a fronte di penalizzazioni.

Si tratta di novità che potrebbero arrivare, come lasciato intendere dal ministro del Lavoro Poletti, nella prossima Legge di Stabilità per cui bisognerà attendere ancora per capire chi e quando potrà andare in pensione prima e soprattutto quali penalizzazioni saranno previste per chi decide di lasciare prima il lavoro. Al momento queste possibilità sono riservate solo a determinate categorie di lavoratori: la Legge di Stabilità 2015 ha, infatti, permesso l’uscita anticipata ma ai lavoratori precoci, cancellando le penalizzazioni sulla pensione finale che erano previste dalla legge Fornero. Si tratta, tuttavia, di una misura sperimentale fino al 2017, per cui non definitiva.

Una nuova norma del ddl Concorrenza prevede poi la possibilità di uscita anticipata per gli iscritti ai fondi di previdenza complementare disoccupati da più di due anni e a cui mancano meno di dieci anni per maturare i requisiti pensionistici richiesti. Questi lavoratori, come riporta il testo, potranno chiedere ‘in caso di cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 24 mesi, le prestazioni pensionistiche siano, un anticipo massimo di dieci anni rispetto ai requisiti per l'accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza’. Altra possibilità di uscita anticipata oggi vale per gli aderenti dei fondi pensione individuali che possono riscattare l'intera prestazione maturata se si perdono i requisiti di adesione al fondo antecedenti il pensionamento.

La questione importante per cui si attendono ancora risposte dal governo riguarda, invece, l’opzione donna, per cui Sel aveva chiesto nel Milleproroghe la proroga al 31 dicembre 2016, bocciata, e per cui ora anche il M5S avanza la stessa richiesta. Ma l’attesa è per la risposta del governo alla proroga Inps dell’opzione contributivo donna fino al 31 dicembre 2015, per permettere ancora fino a fine anno alle donne lavoratrici, autonome e dipendenti, di andare in pensione prima, a 57 o a 58 anni, con 35 anni di contributi e una pensione ridotta.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il