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Pensioni vecchiaia, donne,anzianità riforma Governo Renzi: novità contributivo,quota 100 e nuovo calcolo alternativo già in vigore

Andare in pensione prima oggi vale solo per alcune categorie di lavoratori: si attendono piani di uscita anticipata per tutti e novità riforma pensioni




Cambia la scuola, raddoppiano le pene per i furti in abitazione, cambiano le norme del lavoro e si attendono novità per quanto riguarda la riforma pensioni. L’attesa potrebbe essere quasi finita: il ministro del Lavoro Poletti è tornato ad annunciare che il governo rimetterà mano alla riforma pensioni e le ultime notizie confermano nuove aperture a interventi per rendere l’attuale sistema previdenziale più flessibile ma anche più equo per tutti. Nell’attesa che vengano definiti i piani di uscita anticipata che permetterebbero maggiore flessibilità per tutti, tra cui prestito pensionistico, quota 100, allargamento del sistema contributivo per tutti, staffetta generazionale e part time, c’è chi oggi può richiedere la pensione anticipata e lasciare il lavoro prima rispetto ai 66 anni stabiliti dalla legge Fornero.

Stiamo parlando, per esempio, della possibilità prevista dalla nuova norma del ddl Concorrenza per gli iscritti ai fondi di previdenza complementare che, se disoccupati da più di due anni e a cui mancano meno di dieci anni per maturare i requisiti pensionistici richiesti, possono chiedere l'accesso alla pensione anticipata; e degli aderenti dei fondi pensione individuali che possono riscattare l'intera prestazione maturata se si perdono i requisiti di adesione al fondo antecedenti il pensionamento.

Tutto bloccato, invece, per quanto riguarda le possibilità di uscita anticipata con opzione contributivo per le donne lavoratrici. Si tratta di una possibilità scaduta il 31 dicembre 2014 ma che avrebbe dovuto essere in vigore fino al 31 dicembre 2015, tanto che l’Inps ha stabilito la proroga a fine anno, proroga che però aspetta la risposta ufficiale dal governo. E se venisse confermata, donne lavoratrici, dipendenti e autonome, potranno ancora andare in pensione prima per un altro anno, a 57 o a 58 anni, con 35 anni di contributi, accettando però una pensione ridotta calcolata esclusivamente con sistema contributivo.

Possono andare in pensione anticipata anche i lavoratori che hanno versato i contributi in diverse gestioni previdenziali e che possono ricorrere alla totalizzazione per ottenere una pensione unica. La somma pensionistica risultato della totalizzazione sarà calcolata con sistema contributivo e per andare in pensione il lavoratore dovrà raggiungere i 40 anni e 3 mesi di contributi per la prestazione anticipata o 65 anni e 3 mesi per la vecchiaia, cui aggiungere una finestra mobile di 18 mesi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il