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Riforma Scuola, disegno di Legge 2015 Governo Renzi: vantaggi e problemi su assunzioni, ideonei, stipendio bonus e nuovi concorsi

Via libera dal nuovo ddl della Buona Scuola: misure previste tra stabilizzazione precari, scatti di anzianità e sgravi per le iscrizioni alle scuole paritarie




Via libera definitiva alle nuove assunzioni per la scuola per 100mila precari, dietrofront sugli scatti di anzianità, i presidi potranno scegliere i docenti, il merito sarà premiato con bonus e saranno potenziati gli insegnamenti di storia, arte, musica, lingue straniere: queste le principali misure contenute nel disegno di legge per la Riforma della Scuola approvata giovedì scorso dal Consiglio dei Ministri. “I tempi per l'approvazione del ddl ora li dà il Parlamento” ha detto il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini. I sindacati hanno espresso forti perplessità in tema di stabilizzazioni del personale, ma giudizio positivo sul mantenimento degli scatti di anzianità.

La Flc-Cgil savonese ha commentato: “La mobilitazione della scuola ha dato i suoi primi frutti costringendo il governo a battere la ritirata sugli scatti d’anzianità. Adesso è necessario continuare con la mobilitazione e allertare le energie vive del Paese per ottenere quanto di meglio uno stato democratico possa offrire alla scuola pubblica e ai giovani in formazione. I contenuti del DDL (disegno di legge) annunciati sono profondamente ingiusti e vanno cambiati”.

Il ddl La buona scuola prevede le assunzioni dei 100mila precari da stabilizzare a partire dal prossimo mese di settembre, confermando di fatto quanto già era stato detto, senza alcun dietrofront. Le assunzioni riguarderanno principalmente i precari delle graduatorie a esaurimento, ne saranno esclusi solo gli idonei, e dopodiché si entrerà nel mondo della scuola solo attraverso concorso, il che significherà circoscrivere le possibilità di insegnamento rendendo più ordinato il criterio di assunzione, senza caso tra graduatorie varie e idonei.

Prevista una maggiore autonomia per le scuole, partire dal ruolo dei presidi, che saranno “come allenatori”, come li ha definiti Renzi, di una squadra e gestiranno l'organico funzionale dei docenti. Cancellate dal 2016 i supplent; confermati gli scatti di anzianità, che, per alcuni, saranno legati al merito (200 milioni saranno stanziati dal 2016) e ogni insegnante potrà avere 500 euro per le sue spese culturali (libri, musei, musica).

Confermati gli sgravi alle paritarie, ma non varranno per tutti: gli sgravi previsti varranno, infatti, solo per i genitori che iscriveranno i propri figli alle scuole elementari e medie. Potenziati, come annunciato, gli insegnamenti di arte, musica, educazione motoria e lingue straniere, con l’inglese, soprattutto, che dalle elementari dovrà essere insegnato da maestri con “padronanza perfetta”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il