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Pensioni, 730 2015 precompilato, riforma scuola ufficiale, fattura elettronica,Pos,quota 96,indulto,aministia: novità oggi martedì

Dopo l’approvazione delle misure della nuova riforma della Scuola, tutto pronto per il via alla fatturazione elettronica obbligatoria e all’invio del nuovo modello 730 precompilato: le novità del governo Renzi




Tra riforma pensioni, nuovo obbligo di fatturazione elettronica e di dotazione del Pos, pena sanzioni salate, sono diverse le novità del governo Renzi della settimana e che entrereanno in vigore nei prossimi giorni. Vediamo quali sono.

Pensioni: Si torna a parlare di forme di flessibilità in uscita e di sistemi di prepensionamento, come uscita a quota 100, prestito pensionistico, staffetta generazionale, e part time, estensione del sistema contributivo per tutti, che stanno dividendo partiti politici e forze sociali e su cui è necessario trovare un accordo in modo da procedere alla definizione di interventi concreti sulla riforma pensioni Fornero. Il ministro del Lavoro Polettti ha annunciato un nuovo incontro con i sindacati e, all’indomani della nuova operazione di Qe della Bce, che dovrebbe portare più soldi all’Italia e un aumento del Pil, anche il ministro dell’Economia Padoan si è detto disponibile ad incontrare ministro Poletti e presidente dell’Inps Boeri per discutere di questione previdenziale. In ballo ci sarebbe l’idea di Boeri di concedere prepensionamenti a fronte di riduzioni delle pensioni finali ma per chi esce prima dal lavoro.

Fattura elettronica: Dal prossimo 31 marzo, è in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica per le P.A. e le pubbliche amministrazioni dovranno adottare obbligatoriamente la fatturazione elettronica per tutti i rapporti con i propri fornitori. Il modello di Fatturazione si basa su un formato elettronico strutturato XML, che consente integrazioni dirette dei contenuti del documento nei sistemi del ricevente. L’invio può essere effettuato direttamente dal fornitore verso il Sistema di Interscambio (SdI), tramite un intermediario, che la traduce nel tracciato richiesto, la firma digitalmente e la invia al Sdl. Effettuata la correttezza, il Sistema di interscambio la inoltra alla P.A. che dovrò poi identificarne un codice IPA. Il servizio di fatturazione elettronica per le Pmi è stato realizzato e reso disponibile dal Sistema Camerale in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Unioncamere per aiutare le imprese ad adeguarsi alle nuove regole di fatturazione e favorire una rapida e completa transizione verso l’utilizzo delle tecnologie digitali e sui siti web delle Camere di Commercio si possono consultare i contenuti informativi sulla fatturazione elettronica.

Pos obbligatorio: E’ già in vigore dallo scorso 30 giugno 2014 l’obbligo per tutti i commercianti e liberi professionisti di dotarsi di Pos per permettere ai propri clienti pagamenti con carte di credito o bancomat ma, nonostante l’obbligatorietà, finora non erano previste sanzioni per chi rispettasse l’obbligo. D’ora in poi invece saranno in vigore sanzioni, ed anche salate, per chi non rispetta quest’obbligo. Le  sanzioni vanno dai 500 ai 1.500 euro. La prima multa sarà pari a 500 euro e una volta pagata la sanzione il commerciante o professionista avrà tempo 30 giorni per adeguarsi alla normativa ed entro 60 giorni dovrà comunicare alla GDF l’avvenuta installazione dell’apparecchiatura. Nel caso di mancato adeguamento o comunicazione scatterà una seconda sanzione di 1000 euro e, pagata la seconda sanzione, si avranno altri 30 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione e se anche in questo caso non si provvederà a rispettare l’obbligo di dotazione del Pos, scatterà la sospensione dell’attività professionale o commerciale fino a quando non avverrà l’adeguamento. Per incentivare l’utilizzo del Pos, il nuovo Ddl prevede detrazioni sulle spese necessarie all’utilizzo e all’installazione delle apparecchiature.

730 2015: Dal 15 aprile lavoratori dipendenti e pensionati riceveranno, esclusivamente in via telematica, il modello 730 precompilato che dovrà essere visualizzato e scaricato o tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, o tramite il sito www.agenziaentrate.gov.it, o telefonando al numero 848.800.444 o agli uffici territoriali delle Entrate. Una volta scaricato e visualizzato il modello, nel di necessarie integrazioni o correzioni, il contribuente potrà procedere autonomamente online o rivolgendosi a Caf o commercialisti perchè rivedano la dichiarazione dei redditi. Una volta apportate le dovute modifiche, il 730 precompilato dovrà inviato nuovamente alle Entrate entro il prossimo 7 luglio. Il modello 730 precompilato conterrà redditi da lavoro e pensione, carichi familiari, spese per mutui, contratti d’affitto, compravendite di immobili, dati sui redditi, sui premi assicurativi, mutui e contributi previdenziali e altre informazioni che il Fisco già possiede all’interno delle sue banche dati. Dall’anno prossimo, poi saranno inserite nella dichiarazione precompilata anche le spese sanitarie o altre spese detraibili, come le tasse scolastiche o universitarie.  

Riforma Scuola ufficiale: Via libera dal CdM di giovedì scorso alla nuova riforma della Scuola. Tra le principali novità: confermati gli scatti di anzianità cui si affiancheranno bonus per docenti più meritevoli; confermato il piano assunzioni per 100mila precari delle graduatorie ad esaurimento. Per gli altri sarà bandito un concorso. Esclusi gli insegnanti delle materne. Sarà data maggiore autonomia alle scuola e ogni, entro una determinata data, farà un piano strategico della scuola che includa offerta formativa e fabbisogno; i presidi potranno scegliere i docenti a inizio anno; arrivano online curriculum dei prof e bilanci delle scuole. Saranno inoltre cancellate le supplenze dal 2016 e si accederà all’insegnamento esclusivamente tramite concorso. Stop alle classi pollaio e le scuole saranno aperte anche di pomeriggio; arrivano inoltre un bonus fiscale per chi (tra cittadini, associazioni, fondazioni, imprese) decide di investire nella scuola, e la Carta dei prof,  strumento per rafforzare la dignità sociale del ruolo del docenti. Infine, i finanziamenti alle scuole potranno arrivare anche destinando il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi.  

Indulto e Amnistia: Torna ad aumentare il numero dei detenuti nelle carceri italiane in questi primi mesi del 2015 e torna prepotentemente di attualità la discussione sulle misure di indulto e amnistia e sulla necessità della loro approvazione. Continua, comunque, in Commissione Giustizia la discussione del quattro ddl. Il ministro della Giustizia Orlando continua invece a ribadire: “Il sovraffollamento è sceso in modo significativo e il pareggio fra il numero dei detenuti e i posti disponibili non è più fantascienza, ma un obiettivo a portata di mano. Oggi abbiamo oltre 53 mila detenuti per una capienza totale di quasi 50 mila posti”. E spiega che si tratta di un risultato che è stato possibile “Con un ricalcolo delle pene, che non sono state cancellate, soprattutto per i reati legati alla tossicodipendenza, anche in base a una sentenza della Cassazione. Abbiamo ampliato l’uso delle pene domiciliari, rimpatriato detenuti stranieri, spostato nelle comunità diversi detenuti tossicodipendenti”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il