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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: quota 100, contributivo, prestito, part time, Mini Pensione. Punto della settimana

Si prepara ad entrare nel vivo la discussione sulla riforma pensioni Renzi con modifiche necessarie, soprattutto orientate verso una maggiore flessibilità: le novità




Si prepara ad entrare nel vivo la discussione sulla riforma pensioni Renzi con modifiche necessarie, soprattutto orientate verso una maggiore flessibilità, per rendere più ‘morbidi’ i requisiti imposti dalla riforma pensioni Fornero. Tra le novità e ultime notizia la ripresa dello studio dei meccanismi di uscita anticipata con quota 100, prestito pensionistico o mini pensione, estensione del sistema contributivo per tutti, staffetta generazionale e part time, che sono stati definiti in quest’anno, su cui si è sempre temporeggiato ma che potrebbero, nonostante gli ostacoli e le resistenze, per esempio di Ue e ministro dell’Economia Padoan, portare diversi benefici all’Italia, e non solo perché garantirebbero la possibilità di prepensionamento a quei lavoratori che difficilmente arrivano ai requisiti attualmente richiesti, ma anche perché rilancerebbero occupazione e produttività.

Puntano su uscita a quota 100 Cesare Damiano e sindacati, perché, a loro dire, rappresenta il miglior meccanismo capace di garantire massima flessibilità al lavoratore che può scegliere l’età in cui lasciare il lavoro; dalla parte della staffetta generazionale poi, insieme a partiti politici e forse sociali anche i giovani imprenditori. Ma particolarmente accreditato è anche il prestito pensionistico che non richiede risorse aggiuntive e che non modifica età e contributi della legge Fornero.

A confermare la ripresa delle discussioni sulla questione previdenziale il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha parlato di possibili interventi e modifiche alla Legge Fornero attualmente in vigore già allo studio dei tecnici e che potrebbero essere inseriti già nella prossima Legge di Stabilità. In realtà, le nuove tappe di intervento sulle pensioni prevedono un primo step per l’estate, quando dovrebbero arrivare il decreto previdenziale, già annunciato da Renzi e contenente misure di revisione a baby pensioni, pensioni di invalidità e di reversibilità, e decreto povertà, che invece dovrebbe contenere l’assegno universale proposto proprio da Poletti.

Solo in un secondo momento ci si dovrebbe concentrare sui piani di uscita anticipata per tutti, nonché sulle attese risposte da parte del governo sulle rinnovate richieste di proroga fino al 2016 del contributivo donna, come proposto prima da Sel ed ora da M5S. L’Inps attende, infatti, disposizioni dal Ministero del Lavoro e continua ad accogliere le domande per il pensionamento anticipato da tutte quelle lavoratrici che hanno già maturato i requisiti necessari per accedere alla pensione anticipata a 57 anni e, nel frattempo, il Comitato Opzione donna procede verso la class action contro l’Inps per richiedere davanti al Tar del Lazio l’immediata cancellazione delle circolari che hanno ridotto di oltre un anno la possibilità alle lavoratrici di andare in pensione prima con il sistema contributivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il