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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: Boeri, interventi su quota 100, contributivo, assegno universale, Mini Pensione

Come potrebbe cambiare la riforma pensioni Fornero con piani del presidente Boeri: le novità e ultime notizie su pensione anticipata




Ricalcolo contributivo, pensionamento anticipato con assegni minori, busta arancione e necessità di convincere l’Ue che i piani pensionistici di uscita anticipata non toccano i conti pubblici perché permettono invece di risparmiare visto che prevedono un importo della pensione più basso e per questo “Bisogna battersi in Europa per arrivare a una valutazione intertemporale del bilancio”, secondo il presidente Inps, Tito Boeri, che segnalano come il dibattito sulla flessibilità pensionistica in Italia continui a essere di grande attualità. Se il piano di uscita a quota 100 proposto da Cesare Damiano comporta l’impiego di risorse economiche a fronte di una penalizzazione molto bassa, diverso sarebbe l’impatto del prestito pensionistico che comunque manterrebbe i conti in equilibrio per effetto dell’anticipo erogato ma che poi verrebbe restituito, esattamente come l’estensione del sistema contributivo anche agli uomini.

Il principio di intervento sulla riforma pensioni Fornero non dovrebbe dunque basarsi sull’impatto immediato che i meccanismi di prepensionamento avrebbero, quanto sui risultati nel lungo periodo che, nella maggior parte dei casi, permettono allo Stato di accumulare nuovi risparmi. Nelle intenzioni di Tito Boeri, il sistema pensionistico dovrebbe superare la rigidità dei limiti di età imposti dalla riforma Fornero, prevedere un ricambio generazionale, e possibilità di recupero di nuove risorse attraverso il ricalcolo contributivo.

Si tratterebbe di applicare una sorta di prelievo di solidarietà sulle pensioni più ricche. In particolare, come spiegato da Boeri stesso, considerando che “Molte persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato, allora andiamo a calcolare qual è la differenza tra quello che queste persone ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le regole del sistema contributivo, su questa differenza andiamo a introdurre un prelievo ma attenzione, lo facciamo solo a chi ha delle pensioni di un certo importo, da tremila euro in su. Parliamo al massimo di un contributo del 20, 30% su questa differenza, quindi sul totale della pensione il contributo sarà al massimo del 10%”.

Il ricalcolo avverrebbe, dunque, per quelle pensioni elevate calcolate in parte con vecchio sistema retributivo. Il presidente Boeri spinge anche sull’entrata in vigore per tutti della busta arancione: documento pensato per rendere più chiara la situazione previdenziale di ogni lavoratore, che permette a tutti i contribuenti di effettuare una simulazione su quando potrà andare in pensione, considerando andamento dell’economia (il Pil), andamento delle retribuzioni e livello di inflazione, e quanto si riceverebbe, considerando i sistemi di calcolo previsto, misto (cioè contributivo e retributivo) e contributivo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il