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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità, Pd sempre più diviso su quali proposte e interventi fare

Novità riforma pensioni e nuovi interventi forze politiche su modifiche riforma pensioni Fornero: le ultime notizie della settimana




Le ultime dichiarazioni del presidente dell'Inps, Tito Boeri, sulla possibilità di concedere uscite anticipate in cambio di pensioni inferiori, hanno riacceso la discussione sulla riforma pensioni Fornero ma hanno scatenato anche il malumore dei pensionati, tanto che l'Unipt, Unione nazionale pensionati per l'Italia, ha scritto al premier Renzi spiegando i motivi per cui sarebbe meglio evitare l'applicazione di decurtazioni sugli assegni pensionistici in essere.

E mentre si parla di forme di flessibilità in uscita, che dividono forze interne allo stesso Pd, tra chi punta su uscita a 100, chi su prestito pensionistico o staffetta generazionale, chi ritiene sia prioritario chiudere la questione proroga (o meno) del contributivo donna, e chi invece chiede l'istituzione del reddito minimo, sulla scia di quanto già avanzato dal M5S, il ministro del Lavoro Poletti annuncia un nuovo incontro con i sindacati.

Dichiara ancora una volta la sua disponibilità ad intervenire sulla legge Fornero, ma con cautela, senza creare troppe aspettative e con un occhio all'Ue. Secondo Poletti, infatti, qualche intervento sulle pensioni potrebbe arrivare con la prossima Legge di Stabilità ma prima si pensa a quel decreto povertà, che dovrebbe invece arrivare in estate, e che dovrebbe contenere l'assegno universale. Sull'idea di reddito minimo o assegno universale si è detto d'accordo anche il presidente Boeri. Resta da chiarire, come chiesto da alcune forze politiche, per chi debba valere.  

In questo contesto, continua a tacere il premier Renzi. In linea con quanto previsto dal piano di intervento del presidente dell’Inps Boeri, del resto è stato lo stesso Renzi a volere fortemente la sua nomina alla guida dell’Istituto, non ha mai rilasciato dichiarazioni ufficiali sul futuro della riforma pensioni, mentre il presidente della commissione Lavoro Damiano, rilancia sulla quota 100, spiegando che in tal modo si tornerebbe al sistema delle quote della pensione di anzianità, meccanismo che piace a pensionandi e sindacati, non particolarmente approvata dal governo perchè richiederebbe maggiori risorse economiche.

E se Damiano rilancia su Quota 100, l’ex ministro del Lavoro Giovannini, rilancia sul prestito pensionistico, anticipo sulla pensione finale da erogare a quei lavoratori che decidono di andare in pensione due o tre anni prima rispetto ai 66 fissati da restituire poi una volta maturati i normali requisiti pensionistici, e il ministro dell’Economia Padoan apre a un possibile incontro con ministro Poletti e presidente Boeri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il