Nokia e Motorola rivedono al ribasso le stime del quarto trimeste, mentre Benq Mobile fallisce

Stm in ribasso questa mattina travolta dalle cattive notizie di due dei principali produttori di telefoni cellulari



Stm in ribasso questa mattina travolta dalle cattive notizie di due dei principali produttori di telefoni cellulari. Motorola e Nokia. La prima ha rivisto al ribasso le stime di vendita per il quarto trimestre 2006: le attuali previsioni parlano di un fatturato compreso tra 11,6 e 11,8 miliardi di dollari, contro la precedente valutazione sempre interna a Motorola, di 11,8-12,1 miliardi.

Gli analisti, secondo Reuters Estimates, si attendevano per la società ricavi per 11,99 miliardi e 38 centesimi di dollaro per azione, che invece saranno compresi tra 13 e 16 centesimi. I risultati definitivi di Motorola saranno resi noti comunque il 19 gennaio.

Secondo la società la negativa performance è dovuta ad una cattiva distribuzione geografica e a questo proposito ha annunciato un piano per il recupero della redditività che sarà presentato insieme ai risultati. In ogni caso per il momento Deutsche Bank ha ridotto il giudizio sul titolo Motorola da buy (acquistare) a hold (tenere). Le azioni Motorola a Londra stamattina lasciano sul terreno l'1,96% attestandosi a quota 1,049 sterline.

Per quanto riguarda Nokia, invece, la notizia è che Credit Suisse prevede un calo di vendite. Perciò ora la valutazione sul titolo passa da outperform (meglio del mercato) a neutrale (in linea col mercato), e il target price da 19 a 16 euro. Il primo produttore mondiale di cellulari ha accusato immediatamente il colpo e oggi a metà seduta perde alla borsa di Helsinki il 3,39% attestandosi a quota 15,38 euro.

Un altro brutto segnale per il settore arriva poi dal fallimento di Benq Mobile. La società taiwanese che la controlla ha dichiarato forfait dopo i fallimenti nella ricerca di un compratore. Per l'azienda da 3000 dipendenti si apre ora lo scenario della svendita degli asset allo scopo di fare cassa e pagare i debiti.

Gran parte del declino di questa azienda tedesca dipende proprio dalla concorrenza di Nokia, che si è affermata negli ultimi anni come leader del mercato mondiale, erodendo quote di mercato anche Germania. Vista questa infornata di cattive nuove Stm accusa un po' il colpo, anche se tutto sommato resiste. Dopo essere caduta in mattina a 14,02 euro, intorno a pranzo torna in attivo dello 0,33%, attestandosi a quota 14,27 euro.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il