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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: proposte, affermazioni, interventi di Renzi che non è rimasto in silenzio

Prospettive del premier Renzi di intervento sulla riforma pensioni, novità approvate e cosa potrebbe ancora cambiare il prossimo anno




Estendere anche ai pensionati il bonus di 80, già erogato ai dipendenti pubblici che guadagnano fino a 26 euro l’anno, per aumentare il valore degli assegni pensionistici minimi o introdurre una no tax area per i pensioni, piano di tagli e revisione di pensioni integrative, di invalidità e di reversibilità nonché una revisione alle baby pensioni: erano questi i primi interventi annunciati dal premier Renzi per modificare la riforma pensioni Fornero. Annunci che risalgono alla scorsa estate ma di cui si attende effettiva approvazione ancora oggi. e le novità e ultime notizie su prossimi interventi lasciando comunque perplessi.

Se, infatti, c'è chi spera che questo 2015 possa essere l'anno giusto per modifiche reali alle pensioni, c'è chi teme che anche quest'anno si susseguano annunci senza mai traformarsi in realtà. Parole che rimarrebbero ancora una volta solo tali, deludendo per l'ennesima volta le aspettative di tanti.. Tutto dipenderà dalla disponibilità di risorse economiche.

Sempre l'anno scorso, in risposta alle richieste della Lega che chiedeva di intervenire sulle pensioni in maniera concreta ed efficace, Matteo Renzi si era detto ben consapevole della necessità, sempre più urgente, di intervenire sulle pensioni, non solo con gli aumenti annunciati, ma anche con quei piani di uscita anticipata e flessibile per tutti, in queste ultime settimane tornati prepotentemente in discussione, che avrebbero portato notevoli vantaggi, dall’aumento dell’occupazione ad una nuova spinta all’economia, in generale.

In risposta a quanti invece hanno contestato le novità su aumento delle aliquote contributive Inps e nuovo regime dei minimi, Renzi ha fatto un passo indietro. Aveva annunciato correttivi ed effettivamente così è stato: è stata infatti congelato l’aumento delle aliquote contributive Inps per gli iscritti alla gestione separata e ancora per questo 2015 ci sarà ancora la possibilità di accedere al vecchio regime dei minimi con aliquota al 5% piuttosto che al 15% come previsto dal nuovo. Si attende, invece, ancora quel decreto previdenziale annunciato al premier già mesi fa, che dovrebbe contenere quel piano di modifiche di baby pensioni e pensioni di invalidità e reversibilità, messo a punto insieme al suo consigliere economico Gutgeld, diventato ora Commissario per la spending review, e che prevederebbe anche applicazione di un prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro.

Si tratta, in quest’ultimo caso, di un provvedimento su cui il premier Renzi si era detto particolarmente d’accordo, ma su cui sembra aver fatto poi un passo indietro, spiegando che non si possono considerare pensioni d’oro quelle sui due, tre mila euro. Ma oggi questo provvedimento torna in ballo con il piano di ricalcolo contributivo del presidente dell’Inps Boeri. E i prossimi mesi saranno cruciali per capire se questi annunci susseguitesi nel tempo diventeranno interventi concreti.    

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il