Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: quota 100, contributivo Mini Pensione Gutgeld affianca Boeri in studio interventi

Dopo Tito Boeri nominato nuovo presidente dell’Inps, Gutgeld consigliere economico di Renzi diventa Commissario alla Spending Review: novità e prospettive interventi riforma pensioni Fornero

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Dopo aver spinto per la nomina di Tito Boeri come nuovo presidente dell’Inps, il premier Renzi punta ora sul suo consigliere economico, Yoram Gutgled, che sostituirà Carlo Cottarelli nel ruolo di Commissario per la spending review, una nomina decisamente importante se si considera principalmente la riforma pensioni Fornero da cambiare, le novità da approvare e piani di intervento condivisi tra i due, idee che invece avevano creato contrasti proprio con Cottarelli.

La nomina di Gutgeld, insieme a Boeri e alle idee del ministro del Lavoro Poletti in tema di pensioni, potrebbe rappresentare la nuova svolta per cambiamenti finalmente concreti. E le ultime notizie aprono spiragli decisamente positivi in tale senso. Solo la scorsa settimana si sono diffuse le notizie secondo cui l’Ue avrebbe riaperto a trattative per interventi sul sistema pensionistico italiano e il ministro dell’Economia Padoan si sarebbe detto disponibili ad affrontare la questione previdenziale proprio con il presidente Boeri e il ministro Poletti, segno tangibile che probabilmente qualcosa sta cambiando sul serio, considerando la fermezza con cui finora Padoan ha sempre dichiarato di voler lasciare l’attuale riforma pensionistica così com’è attualmente.

E le modifiche potrebbero essere approvate anche perché condivise: è stato infatti proprio Gutgeld a definire quel piano di tagli e revisione di baby pensioni, pensioni di invalidità e di reversibilità annunciato dal premier tempo fa ma su cui non era d’accordo Cottarelli, ed è lo stesso Gutgeld a dirsi d’accordo con il piano di ricalcolo contributivo proposto da Tito Boeri e che si tradurrebbe nell’applicazione concreta del suo meccanismo di prelievo di solidarietà sulle ricche pensioni d’oro.

E questi sarebbero i primi passi verso la definizione di quei piani di uscita anticipata che dovrebbero, invece, arrivare solo in un secondo momento, e probabilmente con la prossima Legge di Stabilità, come dichiarato dal ministro Poletti, senza però alcuna conferma, il che potrebbe rappresentare un nuovo rischio, considerando che lo scorso anno era stato annunciato lo stesso iter, non rispettato però.

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di Marianna Quatraro pubblicato il