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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: da interventi nuovi e rinnovo leggi emergono errori e normative poco chiare

Tanti annunci, tante promesse, tanti nulla di fatto e tanti errori nell’attesa si intervenga davvero sulla riforma pensioni Fornero: le ultime novità




Si continua a ripetere da settimane, forse mesi, che presto si rimetterà mano alla riforma pensioni Fornero ma le novità e ultime notizie non riportano poi grandi modifiche reali ad un sistema pensionistico che deve essere cambiato, per diventare più flessibile, equo e sostenibile, come necessario e come chiedono partiti politici, sindacati e non solo, considerando che nel grande dibattito sulla questione previdenziale si è inserito anche il mondo dei giovani imprenditori di Confindustria che hanno chiesto a gran voce interventi sulle pensioni. Finora, infatti, si sono susseguiti solo annunci e promesse ma nulla di reale e soprattutto nulla che possa davvero servire.

Per esempio, sono state cancellate le penalizzazioni per i precoci che vogliono andare in pensione prima, ma solo fino al 2017, quindi non si tratta di una misura definitiva; è stato approvato il pensionamento per i quota 96 della scuola, ma solo per mille dei quattro mila interessati che attendono ancora il congedo definitivo e per cui non vi sono all’orizzonte al momento soluzioni; si attende ancora la risposta del governo sulla proroga dell’opzione contributivo donna, per cui è stato già bocciato un emendamento al Milleproroghe presentato da Sel ma che torna prepotentemente in discussione con un nuovo emendamento del M5S che punta anch’esso al rinvio dell’opzione fino al 31 dicembre 2016-

Ma le ‘cattive’ notizie non finiscono qui: una circolare dell’Inps di qualche giorno fa ha, infatti, reso noto che i periodi di disoccupazione in cui si è percepita o si percepisce ancora l’Aspi non possono essere calcolati ai fini della maturazione dei requisiti contributivi di 35 anni richiesti per l'accesso alla pensione anticipata da parte dei vecchi lavoratori, quelli cioè che al 31 dicembre 1995 hanno già un'anzianità contributiva. Ciò significa che per accedere alla pensione anticipata nel sistema misto-retributivo, bisogna aver maturato almeno 35 anni di contributi senza considerare i contributi figurativi risultanti dall'Aspi.

E resta ancora aperta la famigerata questione dei tetti agli stipendi e alle pensioni d’oro, sempre annunciata e ribadita con forza ma ancora in ballo. Ogni volta viene riproposta come prima ipotesi di intervento e, allo stesso modo, è anche la prima che puntualmente cade, paradossalmente, viste le ingiustizie che si creano, nel dimenticatoio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il