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Pensioni anzianità, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità sconti sempre più forti nello stesso Pd su interventi e proposte

La riforma pensioni continua a rimanere un capitolo aperto nell'agenda del governo, ma già all'interno del PD le posizioni sono divergenti.




Anche sul tema della riforma pensioni Renzi, il Partito Democratico viaggia due velocità. Da una parte c'è l'ala governativa, quella che fa direttamente riferimento al premier. Come riferiscono novità e ultime notizie il ritmo è piuttosto blando e tutte le modifiche sono attentamente subordinate a motivazioni di carattere economico. E poco conto che lo stesso presidente del Consiglio abbia più volte promesso interventi agevolativi in tempi brevi per i pensionati. Poi c'è quella parte del partito più a sinistra che spinge per cambiamenti in tempi brevi per dare risposte concrete alle emergenze sociali. D'altronde le continue relazioni sullo stato delle pensioni in Italia fotografano un quadro che peggiora anno dopo anno.

In prima linea nel chiedere una riforma pensioni nel segno della flessibilità per favorire l'uscita anticipata c'è Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati e già depositario di un disegno di legge con cui permettere il congedo a 62 anni di età con 35 anni contributi e applicando una tabella di incentivi e penalizzazioni in base agli scostamenti rispetto a questa soglia.

Altra questione all'ordine del giorno è la parità di trattamento tra dipendenti pubblici e lavoratori statali. Intervistata dal quotidiano la Repubblica, il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, ha spiegato come sia ai nastri di partenza "la più grande operazione di mobilità di dipendenti pubblici della storia repubblicana: quella dei circa 20.000 lavoratori delle Province che non sono più necessari per l'espletamento delle attività rimaste nelle competenze provinciali dopo la riforma Delrio".

A suo dire, "sarà il grande banco di prova dell'operazione mobilità. Per questo abbiamo bloccato per due anni le assunzioni pubbliche a parte per coloro già vincitori di concorso non ancora assunti. Dalle vecchie piante organiche si passerà ai fabbisogni: i lavoratori andranno dove c'è bisogno, non dove prevede una statica pianta organica".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il