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Riforma pubblica amministrazione: pensioni, tagli corpi Polizia, licenziamenti, mobilità. Misure e novità Governo Renzi-Madia

Dovrebbe essere approvata entro l’estate la nuova riforma della Pubblica Amministrazione che continua a subire limature: le ultime novità e misure




Dovrebbe essere approvata entro l’estate la nuova riforma della Pubblica Amministrazione che continua a subire limature e novità. L’ultima, comunicata dallo stesso premier Renzi e che riguarda la riorganizzazione dei corpi di Polizia. Renzi ha annunciato che “Dopo la fine della riforma della Pubblica amministrazione è difficile che siano ancora cinque le forze di polizia. Stiamo lavorando a un pezzo di riforma che riguarda anche voi” ed è tornato a rilanciare il piano di accorpamento di Corpo Forestale della Stato e polizia Penitenziaria con la polizia di Stato da un lato creando un corpo unico di polizia civile e dall’altro Carabinieri con Guardia di Finanza per dar vita ad un corpo unico di polizia militare.

Renzi ha precisato infatti che “Nelle riforme, un pezzo di ragionamento riguarderà anche la polizia: dobbiamo andare sempre più verso una integrazione delle forze di polizia che non possono rimanere cinque. Ed è certo che la polizia in questo sarà valorizzata”. Altra novità è l'introduzione di norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, insieme alla stretta sulle partecipate in rosso, la sanatoria salva-sindaci e nuovi sistemi di valutazione dei dipendenti pubblici.

Sulle novità che riguarderanno dirigenti e loro licenziamenti, finora ‘impresa impossibile’, il ministro Madia ha precisato che “un dirigente statale inadeguato potrà essere licenziato. Prevediamo l’istituzione di una commissione super partes composta da tecnici che deciderà quali sono i dirigenti adatti per un determinato incarico. Questo sarà affidato per tre anni e sarà rinnovabile una sola volta. Il dirigente pubblico che non sarà confermato “decadrà e tornerà nel ruolo unico in attesa di un nuovo incarico e se dopo un congruo periodo un dirigente continuerà ad essere senza incarico perderà l’abilitazione fino a perdere il lavoro”.

La Madia ha inoltre precisato che, contrariamente a quanto previsto dalle nuove norme del Jobs Act, nel pubblico impiego resterà il reintegro in caso di licenziamento ingiustificato. Tra le altre misure allo studio, la creazione di un polo unico per la medicina fiscale. Oggi, infatti, è l'Inps a svolgere questa funzione nel privato e, in futuro, si occuperà anche dei dipendenti pubblici, attualmente controllati dalle Asl. Resta da sciogliere il nodo della questione dei segretari comunali: il testo cancellerebbe questa figura scatenando le proteste degli interessati, ma il governo al momento non intende fare marcia indietro ma è probabile che si valuti qualche forma di gradualità.
 
La nuova riforma della P.A. prevede anche piani di mobilità e ricollocazione ricollocare degli esuberati delle Province. La Madia ha rassicurato che “Entro la fine di questo mese termineremo la definizione delle tabelle di equiparazione: da quel momento in poi sarà possibile la mobilità. I contratti di collaborazione saranno aboliti ma i tempi di dilatano. Un percorso sano di assunzioni partirà dopo i prossimi due anni dedicati alla riallocazione dei dipendenti delle Province”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il