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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: errori e problemi crescono in attesa di contributivo, quota 100, assegno universale

Continuano le discussioni su modifiche alla riforma pensioni Fornero e nell’attesa poche sono le misure già definite e molte le questioni ancora in sospeso: le ultime notizie




Sono mesi ormai che si continua a discutere di interventi sulla riforma pensioni, di piani di uscita anticipata tra prestito pensionistico, uscita a quota 100, o con estensione del sistema contributivo per tutti, e nell’attesa che il governo definisca novità concrete, si susseguono proposte di intervento ma anche errori e restano questioni ancora aperte. E le novità e le ultime notizie confermano questa situazione di confusione che non accenna a placarsi.

E’ vero, infatti, che il ministro del Lavoro Poletti ha dichiarato che si rimetterà mano alle pensioni e che probabili interventi potranno arrivare nella prossima Legge di Stabilità, è vero che il presidente dell’Inps ha avviato un percorso di revisione pensionistica nonché di riforma della governance dell’Inps stesso, ma è anche vero che finora si sono susseguite solo parole e promesse, o interventi ma solo temporanee.

La Legge di Stabilità ha per esempio eliminato le penalizzazioni per coloro che vogliono andare in pensione prima, ma solo fino al 2017. Si tratta dunque di una misura temporanea e ciò significa che dopo il 2017 torneranno ad essere applicate decurtazioni sugli assegni finali. Via libera anche al pensionamento per i quota 96 della scuola, ma solo per mille dei quattro mila appartenenti alla quota 96 che, visto il silenzio in merito alla questione, probabilmente dovranno aspettare ancora un bel po’ prima del congedo definitivo, nonostante abbiano maturato i loro requisiti pensionistici ormai tre anni fa.

E mentre si attendono ancora risposte alla proroga Inps dell’opzione contributiva donna fino al 31 dicembre 2015, una nuova circolare dell’Inps, diffusa qualche giorno fa, riporta che i periodi di disoccupazione in cui si è percepita o si percepisce ancora l’Aspi non possono essere calcolati ai fini della maturazione dei 35 anni di contributi richiesti dalla riforma pensioni Fornero per i lavoratori che al 31 dicembre 1995 hanno già un'anzianità contributiva. Dunque, per accedere alla pensione anticipata è necessario raggiungere almeno 35 anni di contributi senza considerare i contributi figurativi risultanti dall'Aspi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il