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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: nuove questione importanti e delicate entrano in agone già teso pensioni

Non solo piani di uscita anticipata per tutti, questione esodati e quota 96 della scuola ma chiesti interventi al governo anche per erogazione pensioni di invalidità: problema e novità




Forme di uscita anticipata per garantire maggiore flessibilità a tutti, soluzioni per le questioni esodati e dei quota 96 della scuola, nonché per i lavoratori usuranti fortemente penalizzati dalle nuove norme della riforma pensioni Fornero: sono questi i principali nodi da sciogliere su cui il governo Renzi sembra stia lavorando, ma non certo le uniche questioni previdenziali da rivedere. E il presidente dell’Inps, Tito Boeri, conferma il fatto che si tratta solo di aspetti pensionistici da rivedere ma che saranno accompagnati da altri interventi che riguardano, per esempio, la riforma della governance dell’Inps, eventuale piano di ricalcolo contributivo per le pensioni più elevate, volto a ristabilire equità del sistema previdenziale, debutto della busta arancione per tutti, senza dimenticare che si attendono risposte ufficiali dal governo sulla proroga dell’opzione contributivo donna fino al prossimo 31 dicembre 2015.

Come dunque si evince dalle novità e ultime notizie sembra piuttosto ricco il programma di lavoro del governo Renzi. In tale programma si inserisce anche il tema dei problemi sorti a causa delle pensioni di invalidità. Da sempre al centro di tante polemiche e discussioni, nell’attesa che venga avviato quel piano di revisione e modifiche di pensioni di invalidità e reversibilità annunciato dal premier Renzi, sorgono questioni da risolvere, a partire dal problema del calcolo dei redditi che determinano l’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, e che considera indennità e aiuti di natura assistenziale che dovrebbero invece esserne esclusi.

Si tratta cioè delle pensioni per i disabili, delle indennità di accompagnamento e delle rendite Inail. Ciò significa che nel calcolo Isee che dovrebbe garantire sostegni fiscali a famiglie in difficoltà rientrerebbero anche i sussidi erogati proprio a causa della povertà e delle difficoltà della famiglia, provvedimento che però il Tar del Lazio ha dichiarato illegittimo, sostenendo la necessità di escludere i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari dall’Isee. Si attende, però, la risposta dai magistrati di competenza.

In riferimento a questo problema, i tre segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Vera Lamonica, Maurizio Bernava e Domenico Proietti, hanno dichiarato “E’ trascorso oltre un mese dalle sentenze del Tar che hanno dichiarato l’illegittimità di alcune parti del Dpcm. 159/2013 che disciplina il nuovo Isee, aggravando una situazione di incertezza sia nei cittadini che debbono presentare la Dichiarazione per ottenere prestazioni sociali agevolate sia negli Enti Gestori che debbono applicare la normativa nazionale”, chiedendo al governo un intervento urgente che sblocchi definitivamente la situazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il