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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità contributivo, quota 100, Mini Pensioni con Gutgeld affianco Boeri

Da una parte un nuovo presidente dell'Inps, dall'altra un nuovo commissario per la spending review. Come cambiano le pensioni? Le ultime notizie.




Ci sono altre due figure in grado di recitare un ruolo da protagonista nell'ambito della riforma pensioni Renzi. Da una parte c'è Tito Boeri, nuovo presidente dell'Inps, dall'altra c'è la novità di Yoram Gutgeld, incaricato di mettere mano alla spending review. Dalle proposte di entrambe diventerà più chiaro il percorso di riforma della previdenza nel segno della flessibilità.

Ed evidentemente c'è molto da cambiare in ambito spesa pubblica considerando che ammonta a 27,4 miliardi di euro l'aumento negli ultimi 4 anni in Italia calcolato dalla Cgia di Mestre. Nonostante l'introduzione dal 2010 delle misure di austerità, la spesa corrente, al netto degli interessi sul debito pubblico, è aumentata ulteriormente. L'anno scorso la macchina pubblica è costata nel complesso 692,4 miliardi di euro mentre l'incidenza sul Pil ha toccato il 42,8%.

Sul tema della spesa pubblica è intervenuto anche Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, secondo cui la spending review "è viva" e presto arriveranno nuove misure per implementarla, frutto anche del lavoro dell'ex commissario Carlo Cottarelli. Con la prossima legge di stabilità, ha assicurato, saranno introdotti "nuovi elementi", pescati anche tra i dossier di Cottarelli, che a breve dovrebbero essere resi pubblici, che serviranno anche per "riduzioni fiscali permanenti". Serviranno interventi incisivi visti gli oltre 16 miliardi di aumenti Iva da scongiurare per l'anno prossimo.

Lo stesso presidente dell'Inps ha fatto trapelare il suo ottimismo in merito alla legge di stabilità: "Nei primi 20 giorni di febbraio sono state 76.000 le imprese che hanno fatto richiesta di decontribuzione per assunzioni a tempo indeterminato" e secondo il numero uno dell'istituto di previdenza potrebbero diventare "molte di più". A detta del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, "sono solo i primi dati, a fine mese avremo quelli più consolidati, ma posso confermare che esiste un'importante azione e intenzione del sistema economico e imprenditoriale ad agire in questo modo".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il