BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: Mini pensione, quota 100,contributivo.Boeri al lavoro e compie nuovi atti ufficiali

Piano di intervento pensioni del presidente Inps Boeri e provvedimenti già attuati: quali i tre programmi da realizzare e obiettivi. Necessario convincere Ue




E’ ripresa in Parlamento la discussione sulla riforma pensioni Fornero e sulle nuove forme di flessibilità da introdurre per modificare le rigide regole pensionistiche oggi in vigore, in riferimento a piani di uscita anticipata con quota 100, prestito pensionistico o mini pensione, estensione del sistema contributivo per tutti, staffetta generazionale e part time, e mentre è ancora stata rimandata la seduta, ieri conclusasi con un nulla di fatto, le  novità e ultime notizie si concentrano sulle nuove misure messe in atto dal presidente dell’Inps, Tito Boeri. Stiamo parlando del nuovo blocco alle erogazioni del Tfr maturato nel periodo di Cassa Integrazione e mobilità per 42 piloti che hanno percepito la cassa integrazione nonostante continuassero a lavorare regolarmente all’estero per altre compagnie e percependo uno stipendio di circa 14mila euro.

Si tratta di una misura che accompagna i già definiti provvedimenti di pignoramenti e sequestro di case e conti correnti attuati sempre nei confronti di alcuni di questi lavoratori. Misura che è affiancata da un altro provvedimento, vale a dire la firma che Boeri ha apportato alla convenzione definita con i segretari generali di Cgil Camusso, della Cisl Furlan, e della Uil Carmelo Barbagallo, e con il direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci, per dare il via alla raccolta, elaborazione e comunicazione dei dati sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali sui luoghi di lavoro. Inoltre, proprio in riferimento a quest’ultima novità, l’Inps ha reso disponibile per la prima volta informazioni sul tasso di sindacalizzazione dei pensionati, in base a regione di appartenenza, età, classi di importo e gestione pensionistica.

Si tratta di due provvedimenti approvati da Boeri che, in pratica, rappresentano il primo passo concreto si revisione e controllo del sistema previdenziale italiano, ma che seguono a qual piano di riforma della governance dell’Inps stesso e di maggiore flessibilità in uscita attraverso ricalcolo contributivo e a fronte di pensioni decurtate di cui Boeri parla sin dall’inizio del suo mandato. Il presidente Inps, infatti, in accordo con il premier Renzi, ha sempre dimostrato l’intenzione di voler cambiare le pensioni, spiegando anche quanto sia importante riuscire a convincere la scettica Ue che modificare la legge Fornero sarebbe vantaggioso per l’Italia.

E lo sarebbe nonostante l’impatto iniziale che potrebbe avere sui conti pubblici, sotto stretta osservazione dell’Ue. E’ questo aspetto, infatti, che preoccupa l’Ue, ma si tratta di un percorso che non deve spaventare, come spiega Boeri, sia perché vi sono al vaglio del governo sistemi che non intaccano né i conti pubblici né i requisiti richiesti dalla legge Fornero, sia perchè il piano di ricalcolo contributivo consentirebbe di accumulare nuovi risparmi da reimpiegare nelle pensioni stesse, così come altri sistemi, sia perché potrebbero anche rilanciare l’occupazione giovanile in Italia, apportando, dunque, benefici all’economia in generale.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il