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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: ritorna il problema coperture e soldi che non esiste, soprattutto ora

Si continua a dichiarare mancanza di soldi per interventi sulla riforma pensioni Fornero ma non è la reale situazione: le novità




E’ ancora decisamente aperta la discussione sugli eventuali interventi da mettere a punto per modificare la riforma pensioni Fornero ma anche per risolvere quei casi ormai diventati sociali di esodati e quota 96 della scuola, finora sempre rimandati a causa della dichiarata e ribadita mancanza di risorse economiche necessarie. In realtà, come si è appreso, i soldi ci sono sempre stati, ma il governo ha deciso di impiegarli in altri interventi, come spese militari e assunzione dei precari della scuola, probabilmente ritenuti prioritari rispetto alle pensioni.

Ma le novità e ultime notizie sembrano virare verso una nuova direzione: nonostante, infatti, si continui a conclamare la mancanza di soldi, si tratta di una disponibilità che invece ci sarebbe, innanzitutto per la nuova operazione di Qe definita dalla Bce e che porta nuovi soldi all’Italia, e poi perché, volendo davvero approvare piani di uscita anticipata, si potrebbero recuperare nuovi risparmi sul lungo periodo proprio dai meccanismi stessi di prepensionamento.

La nuova operazione della Bce a sostegno delle economie dovrebbe portare il Pil a crescere, il che significherebbe miglioramento delle condizioni economiche del Belpaese, inoltre, ricorrendo al ricalcolo contributivo proposto dal presidente dell’Inps Boeri, nonostante la contrarietà del ministro del Lavoro Poletti; a quei tagli della spending review ritirati in ballo qualche settimana fa dal ministro dell’Economia Padoan e rilanciati dal nuovo Comissario Gutgeld (anche consigliere economico di Renzi); così come all’applicazione del tetto alle pensioni d’oro, che porterebbe grandi risparmi; o all’abolizione dei 25 fondi interprofessionali spreconi per accumulare nuovi risparmi, si avrebbero a disposizione tutte le risorse finanziarie di cui si necessita per qualsiasi tipo di intervento pensionistico e così facendo si supererebbe anche l’ostacolo Ue.

E non solo: perché le pensioni potrebbero essere aumentate tassando il gioco d’azzardo. E' chiaro dunque come la situazione di difficoltà non sia la condizione economica quanto la reale volontà del governo di intervenire con modifiche su quella legge che conitnua ad esserel'unica capace di garantire sostenibilità economica al nostro Paese. E si tratta di una volontà più volte dichiarata ma che attende ancora fatti concreti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il