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Pensioni, indulto, riforma scuola e PA, obbligo fattura elettronica. amnistia, quota 96: novità sabato Governo Renzi

Al via dalla fine di questo mese l’obbligo di fatturazione elettronica, approvata la nuova riforma della Scuola, mentre si discute ancora di pensioni, emergenza carceraria e riforma P.A.




La Bce torna a dare un giudizio negativo sulla tenuta dei conti pubblici italiani e questo potrebbe mettere a rischio eventuali interventi concreti sulla riforma pensioni Fornero, mentre si continua a discutere di riforma P.A. e di questione carceraria che anima ancora il dibattito politico e sociale. Vediamo a che punto sono le discussioni.

Pensioni e Quota 96: Ancora nessuna novità concreta su riforma pensioni e soluzioni per i quota 96 della scuola. La Bce torna a bacchettare l’Italia per lo squilibrio dei conti pubblici, giudizio che potrebbe compromettere quel cammino di trattative di discussioni e che presidente dell’Inps, Tito Boeri, ministro del Lavoro Poletti e nuovo commissario per la spending review Gutgeld vogliono avviare con l’Ue per cercare di convincerla che modificare la legge Fornero rendendola più flessibile potrebbe portare non pochi benefici all’Italia. Si tratterebbe di vantaggi evidenti tanto in termini occupazionali, visto che i piani di uscita anticipata cui potrebbero accedere i lavoratori più anziani creerebbero nuovi posti di lavoro per i più giovani disoccupati, sia in termini di risparmi, visto che gli stessi sistemi di prepensionamento possono essere accettati ma solo a fronte di penalizzazioni e tagli per i lavoratori che decidono di andare in pensione prima. Si tratta di sistemi che non richiederebbero l’impiego di particolari risorse aggiuntive, proprio perché i prepensionamenti graverebbero direttamente sui lavoratori, per cui verrebbe meno anche il problema della mancanza di soldi necessari per concedere maggiore flessibilità. Restano comunque i soldi il problema per cui ancora si temporeggia nella definizione di soluzioni per il pensionamento dei 4mila interessati alla quota 96 della scuola. Tutto continua ancora a tacere in merito.

Fattura elettronica: Dal prossimo 31 marzo l’obbligo le pubbliche amministrazioni dovranno adottare obbligatoriamente la fatturazione elettronica per i rapporti con i propri fornitori, novità che, secondo le stime, porterà grandi risparmi in termini di soldi. Il servizio di fatturazione elettronica per le Pmi è stato messo a punto dal Sistema Camerale in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Unioncamere per aiutare le imprese ad adeguarsi alle nuove regole e in tempi brevi e sui siti web delle Camere di Commercio si possono consultare i contenuti informativi sulla fatturazione elettronica; il suo modello si basa su un formato elettronico strutturato XML, che consente integrazioni dirette dei contenuti del documento nei sistemi del ricevente. Una volta compilata la fattura, potrà essere inviata direttamente dal fornitore al Sistema di Interscambio (SdI), tramite un intermediario, che la traduce nel tracciato richiesto, la firma digitalmente e la invia al Sdl. Effettuata la correttezza, il Sistema di interscambio la inoltra alla P.A. che dovrò poi identificarne un codice IPA.

Riforma Scuola: E’ passata la nuova riforma della Scuola che conferma gli scatti di anzianità cui si affiancheranno bonus per docenti più meritevoli; e il piano assunzioni per 100mila precari delle graduatorie ad esaurimento. Saranno esclusi da questo piano gli insegnanti delle scuole materne. Ogni scuola avrà maggiore autonomia ed entro una determinata precisa dovrà presentare un piano strategico della scuola che riporti offerta formativa e fabbisogno. I presidi avranno la possibilità scegliere i docenti a inizio anno; e, tra le altre misure, in arrivo online curriculum dei prof e bilanci delle scuole; cancellate le supplenze dal 2016; accesso all’insegnamento esclusivamente tramite concorso. Le scuole, inoltre, saranno aperte anche di pomeriggio; previsto un bonus fiscale per chi (tra cittadini, associazioni, fondazioni, imprese) decide di investire nella scuola, e la Carta dei prof,  strumento per rafforzare la dignità sociale del ruolo del docenti.

Riforma P.A.: La nuova riforma della Pubblica Amministrazione dovrebbe essere approvata entro l’estate e sono diverse le novità e le misure che si stanno mettendo ancora a punto. Il premier Renzi solo qualche giorno fa ha annunciato che “Dopo la fine della riforma della Pubblica amministrazione è difficile che siano ancora cinque le forze di polizia. Stiamo lavorando a un pezzo di riforma che riguarda anche voi”. Le novità prevederebbero l’accorpamento di Corpo Forestale della Stato e polizia Penitenziaria con la polizia di Stato per la creazione di un corpo unico di polizia civile, da un lato, e, dall’altro, Carabinieri con Guardia di Finanza per dar vita ad un corpo unico di polizia militare. Altre novità previste, l'introduzione di norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti; stretta sulle partecipate in rosso; sanatoria salva-sindaci; nuovi sistemi di valutazione dei dipendenti pubblici; e novità per i licenziamenti dei dirigenti. Il ministro Madia ha spiegato infatti che “un dirigente statale inadeguato potrà essere licenziato. Prevediamo l’istituzione di una commissione super partes composta da tecnici che deciderà quali sono i dirigenti adatti per un determinato incarico. Questo sarà affidato per tre anni e sarà rinnovabile una sola volta. Il dirigente pubblico che non sarà confermato “decadrà e tornerà nel ruolo unico in attesa di un nuovo incarico e se dopo un congruo periodo un dirigente continuerà ad essere senza incarico perderà l’abilitazione fino a perdere il lavoro”. In programma anche piani di mobilità e ricollocazione ricollocare degli esuberati delle Province.

Indulto e amnistia: Ancora allarmanti i dati sull’emergenza carceraria in Italia. L’associazione Antigone, nell’undicesimo rapporto nazionale sulle condizioni della detenzione in Italia, ha reso noti i nuovi dati relativi alla situazione nelle carceri italiane, specificando che i detenuti nelle carceri italiane sono 53.982, si tratta di un numero decisamente inferiore rispetto a quello che si registrava lo scorso anno, ma comunque ancora troppo elevato rispetto alla capienza delle nostre carceri che possono ospitare fino a 49mila detenuti. Intanto, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è tornato nuovamente a parlare della questione carceraria, spiegando che “Bisogna togliere al carcere la centralità che ha assunto in tutti i sistemi punitivi. Non solo per spirito umanitario, ma perché la sanzione penale si giustifica se produce deterrenza e se la sua esecuzione non produce recrudescenza”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il