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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità seppur falso ora più di prima, ritorna problema coperture e soldi

Fino a che punto l'assenza di coperture economiche rappresenta una reale giustificazione alla lentezza della riforma pensioni Renzi?




Il ritornello è sempre il solito: non ci sono le coperture economiche per fare la riforma pensioni. Eppure novità e ultime notizie sembrano andare in un'altra dimensione. Al di là dei tanti soldi pubblici pronti per la riforma della scuola, è in corso l'operazione del Quantitative Easing della Banca Centrale Europea che dovrebbe dare fiato all'economia. Ma al di là dei freddi numeri, ci sono troppe emergenze sociali in attesa di risposta. A testimoniarlo sono i tanti rapporti che settimanalmente vengono pubblicati. La precarietà lavorativa di oggi è destinata a trasformarsi in povertà in futuro anche per via degli effetti della legge Fornero. Eppure il governo Renzi continua a procedere con molta lentezza.

E poi, come metterla con la ripresa della fiducia? L'indice dell'Istat che misura l'ottimismo fa segnare a febbraio valori record sia per le famiglie che per le aziende. Non solo: il Tesoro ha collocato tutti i Btp in offerta con tassi in discesa a nuovi minimi storici. E intanto si abbassa ancora lo spread, ormai tornato ai livelli di circa cinque anni fa, sempre più vicino alla fatidica soglia 100. L'Istat non registrava tra i consumatori una fiducia così alta da quasi 13 anni, ovvero dal giugno del 2002.

L'indicatore è schizzato a 110,9 punti, spinto soprattutto dalle attese sul miglioramento della situazione economica del Paese, in particolare sul rientro della disoccupazione. Un'impennata dell'ottimismo si rileva anche per le aziende che toccano i massimi da metà del 2011 (l'indice raggiunge i 94,9 punti). Però, avverte Nomisma, i miglioramenti di umore "non si possono automaticamente traslare in punti di Pil". Fin qui le cifre su febbraio, ma solo due mesi prima le cose andavano diversamente, a una fiducia in calo corrispondevano, svela ora l'Istat, consumi in stallo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il