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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma quota 100, Mini Pensione, contributivo, staffetta, part time. Novità settimana

Ancora nessuna novità concreta su interventi imminenti sulla riforma pensioni attuale ma si continua a discutere di meccanismi di uscita anticipata: le altre novità in discussione




Ancora nessuna novità concreta su interventi imminenti sulla riforma pensioni attuale, ancora nessun tempo precisamente annunciato per cui aspettare tali novità, nonostante si vociferi che possano arrivare entro l’estate o al massimo con la prossima Legge Finanziaria, nessun intervento diretto ancora da parte del premier Renzi sulla questione previdenziale.

Ma l’intenzione del governo di voler modificare effettivamente pensioni e sistema previdenziale attuale, per renderlo più flessibile, equo e sostenibile, c’è e la dimostrazione sono le decisioni di Renzi stesso di nominare Tito Boeri nuovo presidente dell’Inps e il suo consigliere economico Gutgeld nuovo commissario per la spending review, gli annunci del ministro del Lavoro Poletti, la conferma di un nuovo incontro tra Boeri e sindacati e possibili aperture da parte del ministro Padoan. Resta, tuttavia, da superare ancora l’ostacolo Ue.

Mentre Boeri ha avviato due nuovi interventi, di blocco del Tfr maturato durante la cassa integrazione e mobilità per 42 piloti che hanno percepito il sussidio nonostante continuassero a lavorare regolarmente all’estero per altre compagnie e percependo uno stipendio di circa 14mila euro, e una nuova convenzione con i sindacati; e firmato una convenzione con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e con il direttore generale di Confindustria Panucci per il via alla raccolta, elaborazione e comunicazione dei dati sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali sui luoghi di lavoro, arrivano novità per quanto riguarda proposte di modifica pensioni che riguardano pensioni di invalidità di reversibilità, soluzioni per lavoratori usuranti, richieste di risposte sulla proroga dell’opzione contributivo donna, ma intanto si continua a discutere di sistemi di uscita anticipata come prestito pensionistico o mini pensione, uscita a quota 100, sistema contributivo per tutti.

Sono quei piani che permetterebbero maggiore flessibilità a tutti, come effettivamente richiesto, ma che porterebbero anche vantaggi in termini occupazionali e di risparmi, nel lungo periodo, da affiancare ai pochissimi interventi finora approvati, dalla cancellazione delle penalizzazioni per coloro che vogliono andare in pensione prima, ma solo fino al 2017; al pensionamento per i quota 96 della scuola, ma solo per mille dei quattro mila interessati alla quota 96; alla nuova circolare dell’Inps che specifica che i periodi di disoccupazione in cui si è percepita o si percepisce ancora l’Aspi non possono essere calcolati ai fini della maturazione dei 35 anni di contributi richiesti dalla riforma pensioni Fornero.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il