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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: lavori vanno avanti in silenzio fuori dai tanti annunci Parlamento

Novità pensioni, possibili modifiche e nuovi piani allo studio del premier Renzi e del suo entourage: cosa prevedono e quali cambiamenti reali prospettano




Continuano ad approdare in Parlamento nuove ipotesi e proposte di modifica della riforma pensioni, ma al momento sono solo discussioni che non stanno portando risultati concreti. Si parla, e ormai da troppo tempo, di meccanismi di uscita anticipata, come calcolo contributivo per tutti, uscita a quota 100 a fronte di penalizzazioni, prestito pensionistico o mini pensione; sembra arenata la discussione sulla possibilità di maggiore flessibilità con staffetta generazionale, e arrivano novità come richieste di interventi su pensioni di reversibilità e invalidità, soluzioni ad hoc per lavoratori usuranti, e necessità di aumentare le pensioni minime.

Le idee, dunque, continuano ad esserci ma tutto resta ancora molto vago, e confuso, se si pensa che ogni proposta, prima dell’approvazione reale, deve superare il grande ostacolo Ue, ancora contraria a interventi sulle pensioni. E mentre le discussioni Parlamentari sembrano ancora piuttosto sterili e senza risultati, il premier Renzi si dà da fare per cercare di avviare concretamente il percorso di rinnovamento pensionistico e, pur restando ufficialmente in silenzio, lavora a tal fine.

Ne sono una conferma la nomina di Tito Boeri come nuovo presidente dell’Inps e la nomina di questi giorni del suo consigliere economico, Yoram Gutgeld, nuovo Commissario per la spending review, entrambi d’accordo sulla necessità di intervenire su pensioni e sistema previdenziale, in generale, entrambi dotati di quel coraggio necessario per attuare cambiamenti all’unica legge, quella Fornero, capace di garantire sostenibilità finanziaria all’Italia.
 
E proprio in virtù dei loro piani di lavoro, e come confermato anche dal ministro del Lavoro Poletti, possibili novità potrebbero arrivare entro l’estate o con la prossima Legge Finanziaria, definite e messe a punto in maniera ineccepibili e pronte ad approdare in Parlamento solo per l’approvazione. E intanto le prime novità arrivano dal ddl Concorrenza, che prevede la possibilità di uscita anticipata per chi è disoccupato da oltre due anni e deve attendere ancora dieci anni fino al raggiungimento dei requisiti necessari per accedere alla pensione; e dall’approvazione del Prestito Vitalizio Ipotecario, che permette ai proprietari di immobili over 60, magari pensioni, di accedere a un finanziamento senza perdere la proprietà della loro abitazione, posta come garanzia del prestito stesso, minimi interventi che, insieme alla cancellazione delle penalizzazioni per chi decide di andare in pensione prima ma solo fino al 2017, confermano l’intenzione del governo e di Renzi di voler modificare la legge Fornero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il