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Pensioni donne, anzianità, uomin: novità oggi e settimana quota 100, assegno universale, Mini pensione, contributivo, staffetta

Il governo Renzi pronto a discutere nuovamente di riforma pensioni e sistemi di uscita anticipata: cosa prevedono le novità e quando potrebbero essere approvati




Il governo Renzi si prepara a intervenire sulla riforma pensioni e presentare piani per rendere più flessibile l’accesso alla pensione. Le proposte in discussione sono tante ma al momento gli interventi concreti sono ancora pochissimi e nemmeno definitivi, basti pensare alla cancellazione delle penalizzazioni previste dalla riforma pensioni Fornero per chi va in pensione anticipata ma solo fino al 2017; pensionamento per i quota 96 della scuola, ma solo per mille dei quattro mila interessati; alla novità Inps che precisa che i periodi di disoccupazione Aspi non vengono calcolati ai fini della maturazione contributiva.
 
L’attesa è, tuttavia, per l’approvazione di questi meccanismi di uscita anticipata che non solo permetterebbero prepensionamenti ai lavoratori più anziani, ma garantirebbero anche risparmi nel lungo periodo. Stiamo parlando di quei piani di uscita a quota 100 con penalizzazioni proposto da Cesare Damiano, di prestito pensionistico o mini pensione, di sistema contributivo per tutti. E nel corso di questa settimana, il presidente Boeri ha annunciato un nuovo incontro con i sindacati, proprio per discutere di questione pensioni, mentre il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha confermato nuovi interventi sulla riforma delle pensioni probabilmente nella prossima Legge Finanziaria.

Resta da sciogliere il nodo risorse che eventualmente servirebbero per garantire maggiore flessibilità in uscita, ma anche soluzioni strutturali per gli esodati, risorse che se fino a qualche tempo fare erano date per indisponibili, considerando che spesso era stato ribadito non erano disponibili i soldi necessari per eventuali interventi sulle pensioni, oggi potrebbero essere facilmente reperite, sia attraverso i piani di uscita anticipata con penalizzazioni, sia considerando le nuove risorse che arriveranno all’Italia dopo le ultime mosse della Bce.

A questo punto resta solo da capire le modalità con cui il governo ha intenzione di intervenire sulla questione previdenziale, e quindi i tempi. E se saranno confermate le tappe annunciate, i primi provvedimenti potrebbero arrivare entro l’estate o, come detto, nella prossima Legge di Stabilità, sempre sperando che tutto non si risolva in una bolla di sapone come accaduto già lo scorso anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il