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Pensioni, riforma fattura Elettronic, POS obbligatorio, anticipo TFR,riforma Pubblica amministrazione,lavoro: novità Governo Renzi

Governo Renzi impegnato ancora nella definizione di riforma della P.A., questione pensioni e terzo decreto del riforma del Lavoro. Le novità previste




Governo Renzi impegnato in questa settimana ancora nella definizione delle misure della riforma della Pubblica Amministrazione, mentre si continua a discutere di questione previdenziale e da questo mese via a sanzioni per chi non adotterà il Pos per pagamento con bancomat e carte di credito e richiesta del Tfr in busta paga. Vediamo le novità ad oggi.

Pensioni: Alzare le pensioni minime e permettere maggiore flessibilità in uscita: mentre procede il dibattito sulla riforma pensioni, al vaglio del governo anche novità per l’aumento degli assegni Inps minimi, che interessano un'ampia fascia della popolazione italiana. Tra le novità e ultime notizie della settimana, la proposta di aumentare le tasse sul gioco d’azzardo per finanziare l’aumento delle pensioni minime. Si tratta di una novità che affiancherebbe quei piani di uscita anticipata per tutti che, oltre a garantire prepensionamenti per chi volesse andare in pensione prima, potrebbero essere meccanismi vantaggiosi anche per recuperare nuove risorse e rilanciare l’occupazione e, di conseguenza, l’economia in generale.

Riforma Lavoro: Dopo i due decreti attuativi del Jobs Act su nuovi ammortizzatori sociali e nuova indennità di disoccupazione Naspi, al vaglio il terzo decreto che prevede l’estensione del salario minimo anche in Italia, forma di tutela dei lavoratori già esistente in quasi tutti i Paesi europei e che dovrebbe aggirarsi tra i 6,5 e i 7 euro orari, al netto delle imposte. Si tratta di una somma non scelta a caso, considerando che il governo vuole mantenere i voucher, buoni lavoro per le prestazioni occasionali che valgono 7,5 euro netti l'ora.

Riforma Pubblica Amministrazione: Accorpamento dei Corpi di Polizia, che dovrebbero ridursi, licenziamento anche per i dirigenti inadeguati, ma anche mobilità e abolizione dei contratti Co.co.pro. Queste alcune delle misure della nuova riforma della Pubblica Amministrazione, che dovrebbe ricevere il voto finale entro l’estate. Nessuna aspettativa positiva per quanto riguarda l’approvazione della staffetta generazionale per il turn over lavorativo nella P.A. Lo stesso ministro Madia ha annunciato modifiche per licenziamenti dei dirigenti, con l’introduzione di una Commissione super partes con il compito di valutare le competenze e le capacità dei dirigenti stessi. Come spiegato dalla Madia, “L’incarico sarà affidato per tre anni e sarà rinnovabile una sola volta. Chi non sarà confermato decadrà e tornerà nel ruolo unico in attesa di un nuovo incarico. Ma, se dopo un congruo periodo un dirigente continuerà a essere senza incarico perderà l’abilitazione fino a perdere il lavoro”. La Madia ha però spiegato che resterà il reintegro in caso di licenziamento ingiustificato, a differenza di quanto previsto dalle nuove norme del Jobs Act. Sulla riforma della P.A., il premier Renzi ha invece annunciato novità per i corpi di Polizia. E ha annunciato l’accorpamento di Corpo Forestale della Stato e polizia Penitenziaria con la polizia di Stato per la creazione di un corpo unico di polizia civile, da un lato, e, dall’altro, Carabinieri con Guardia di Finanza per dar vita ad un corpo unico di polizia militare. Altre novità previste dalla riforma della P.A., l'introduzione di norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti; stretta sulle partecipate in rosso; sanatoria salva-sindaci; piani di mobilità per i dipendenti in esubero delle Province.

Fattura elettronica pagamenti P.A.: Il 31 marzo debutta l’obbligo di fatturazione elettronica per le P.A. che dovranno adottare obbligatoriamente il nuovo modello di fatturazione in formato elettronico XML. Le nuove fatture dovranno essere inviare direttamente dal fornitore verso il Sistema di Interscambio (SdI), tramite un intermediario, che la traduce nel tracciato richiesto e la firma digitalmente, e poi potrà essere inviata al SdI. Una volta verificatane la correttezza, il Sistema di interscambio si occuperà di inoltrarla alla P.A.

Pos obbligatorio: Pronte a scattare le sanzioni previste per professionisti e artigiani che non si sono dotati del Pos per permettere ai propri clienti pagamenti con carte di credito o bancomat. Le sanzioni sono decisamente salate e possono arrivare anche fino a 1.500 euro. Prevista anche la sospensione dell'attività per chi non si adegua. Per i ‘ritardatari’ è, infatti, prevista una prima ammenda di 500 euro e una volta pagata la sanzione si avranno 30 giorni di tempo per adeguarsi e 60 giorni per comunicare alla Gdf l'avvenuta installazione. In caso di mancato adeguamento o comunicazione scatta una seconda ammenda, questa volta di mille euro. Pagata questa sanzione, ci saranno altri 30 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione e se anche in questo caso non si provvederà a rispettare il nuovo obbligo di dotazione del Pos, scatterà la sospensione dell’attività professionale o commerciale fino a quando non avverrà l’adeguamento al nuovo obbligo di dotazione del Pos.

Tfr anticipato: Da questo mese di marzo è possibile chiedere l’erogazione del Tfr in busta paga da parte dei lavoratori dipendenti privati, che hanno un contratto in corso da almeno 6 mesi. Non possono però richiedere il Tfr in busta paga i dipendenti pubblici e quelli di aziende in ristrutturazione o con dipendenti in cassa integrazione. Coloro che richiedono il Tfr in busta paga non lo accumulano per la parte richiesta, per cui al termine della vita lavorato riva riceveranno di meno, e lo riceveranno mensilmente con qualche decina di euro in più in busta paga. Per chiedere il Tfr in busta paga il lavoratore deve avere un'anzianità di servizio in azienda di almeno sei mesi, deve presentare una domanda (istanza di accesso) all'ufficio del personale della propria azienda, che poi dovrà chiedere il via libera all'Inps.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il